“I nostri clienti non rinunciano a viaggiare, è un bisogno incomprimibile”. Così Gabriele Burgio, presidente di Alpitour World, racconta dal ponte di comando del tour operator, qual è la situazione ad oggi per le prenotazioni, nel contesto di insicurezza geopolitica ed economica.

“Dopo il rally delle prenotazioni e l'early booking registrato a inizio anno, la recente crisi in Medio Oriente ha generato una maggiore propensione al last minute, tipica dei periodi di incertezza – spiega in un’intervista a QN del 1 giugno -. Tuttavia, i clienti sanno che prenotare in anticipo resta la scelta più vantaggiosa, poiché garantisce disponibilità, migliori condizioni e sicurezza dei prezzi. Per tutelare gli investimenti, abbiamo messo in campo strumenti concreti che offrono la possibilità di riconvertire la vacanza in altre destinazioni o periodi dell'anno e il supporto completo durante tutta l'esperienza di viaggio, così da ridurre rischi e preoccupazioni anche nei momenti più complessi”.

Certo, le destinazioni richieste cambiano. “In Italia, le mete più richieste sono Sicilia, Sardegna, Puglia, Calabria; all'estero Grecia, Caraibi, East Africa e Egitto, che rimane sicuro. L'Italia, dove si trovano i nostri 5 stelle, continua ad attrarre soprattutto clientela internazionale premium, mentre i resort VOI Hotels vedono prevalere quella nazionale”.

Secondo Burgio, però, gli scenari per il 2026 non si presentano così drammatici come si potrebbe pensare. “Nonostante instabilità geopolitiche e tensioni internazionali, secondo il Wttc e Demoskopika, il turismo crescerà più dell'economia italiana – spiega -. L'esperienza resta un bene irrinunciabile, con la vacanza percepita come investimento sul benessere e sulle relazioni. La combinazione tra qualità del prodotto, innovazione e sicurezza dell'operatore integrato sarà il fattore chiave per attrarre clienti e sostenere la crescita del settore”.

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