Competitor e sfide
L’outgoing si difende

Dopo anni di difficoltà il mercato outgoing delle adv e dei tour operator è ora vivace più che mai e soprattutto con un futuro ancora lungo davanti. A dichiararlo sono i principali attori del settore, riuniti in un panel nell’ambito del convegno ‘Visione Turismo’ organizzato al Senato dal vicepresidente Gianmarco Centinaio. “Nei primi 10 anni del nuovo millennio abbiamo visto tantissime chiusure - ha raccontato Pier Ezhaya, presidente Astoi -. Chi ha resistito ha dovuto riorganizzarsi, ma oggi è in buona salute”.

“È un comparto vivace, anche se con le casse ancora parzialmente vuote dal post Covid. Chi pensava che le adv dovessero scomparire ha avuto la dimostrazione contraria” ha aggiunto Franco Gattinoni, presidente di Fto.

Non si tratta comunque solo di resilienza, bensì anche di investimenti fatti, soprattutto in tecnologia e nella valorizzazione del proprio prodotto. “Il turismo organizzato si sta difendendo dall’assalto delle grandi piattaforme in due modi - ha sottolineato Ezhaya -. Da un lato verticalizzando, ovvero proponendo meno offerta, ma sicura, certificata e di qualità. Dall’altro dando più contenuto e profondità ai prodotti, che i grandi player di internet non possono dare”.

Le insidie comunque non mancano, sia sul fronte interno che esterno. “Dobbiamo imparare a fare squadra” ha dichiarato Gattinoni. Sotto accusa, come sempre, il sistema delle low cost, che non collabora con le adv, ma anche un mea culpa che la politica dovrebbe fare. “Per anni abbiamo pensato che fare turismo volesse dire solo portare stranieri in Italia. Oggi ci rendiamo conto che anche l’outgoing produce reddito” ha dichiarato in chiusura il vicepresidente Centinaio.

Per Ezhaya comunque, le insidie sono anche interne, legate a un problema culturale italiano. “La destagionalizzazione è partita, ma non decollata - ha concluso Ezhaya -. Sul piano internazionale è difficile competere con i grandi mercati e strappare opzioni convenienti quando purtroppo la richiesta del mercato italiano è ancora concentrata in appena due mesi”.

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