Network e t.o.,
l’era di una nuova
alleanza

Distribuzione e tour operating in cerca di un nuovo equilibrio. Il convegno organizzato all’interno dell’Astoi Hub a TTG Travel Experience ha fatto il punto sui legami tra operatori e network, con rappresentanti di entrambi i fronti. Con una parola d’ordine chiara: collaborazione.

“Basta parlare di un punto in più o un punto in meno - ha affermato Luigi Stefanelli, vice president worldwide sales di Costa Crociere -, ora ci sono dei capisaldi: condivisione dei dati, co-creazione dei prodotti e obiettivi comuni”. Per Stefano Pompili, co-ceo di Veratour, ora “la filierà dovrà puntare sulla capacità di orientale le vendite”. Marco Peci, direttore commerciale e marketing di Quality Group, ha richiamato l’attenzione sul fatto che il tour operator può contare su “due punti di forza: prodotto e canale”, entrambi indispensabili.

In questo scenario, il ceo di Bluvacanze Domenico Pellegrino ha voluto evidenziare: “Al centro c’è il cliente. La filiera deve essere unita per trovare le risposte per chi acquista viaggi”. Il network dunque è un ponte tra agenzie e operatori, come ha sottolineato Adriano Apicella, a.d. di Welcome Travel Group: Per il manager, oltre che ale adv, il network deve dare anche anche al t.o. “un servizio a valore aggiunto”. Per Mario Vercesi, a.d. di Gattinoni Travel, la rete ha “un ruolo di regia, non solo di intermediario”.

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