Traghettare un marchio che ha fatto la storia della villaggistica in Italia verso l’alto di gamma. È una sfida ambiziosa quella del Gruppo Nicolaus-Valtur, in questi giorni nei padiglioni di Rimini per presentare al mercato la nuova Valtur Chalet Collection, al debutto con il Valtur Cervinia Cristallo Ski Resort. “Valtur nasce nel ‘64 ed è passato dall’essere la ‘Nutella del turismo’, un nome comune del villaggio turistico, a diventare un brand che rappresenta anche un segmento luxury - racconta Sara Prontera, chief communication & marketing officer del Gruppo Nicolaus -. L’unico modo con cui un marchio può durare 50 anni con continuità senza risultare obsoleto è ascoltare l’evoluzione del mercato, perché qualsiasi prodotto o servizio di 50 anni non può che essere specchio della società in cui è immerso e così è anche per il villaggio turistico”.
Rientrano in questo processo di trasformazione dell’offerta anche altre due novità che riguardano il catalogo - che racconta in modo inedito le destinazioni attraverso i reportage di fotografi professionisti - e l’intrattenimento, con la nuova mascot ‘Valli’, una figura per supportare i giovani in una società sempre più performante.
La risposta ai rumors
E se questi cambiamenti fanno pensare alla volontà di rendere più attrattivo il brand agli occhi di potenziali acquirenti, alla luce delle recenti cronache Prontera tiene a precisare che “abbiamo senza dubbio un dovere di attrattività, ma non verso gli stakeholder. Il nostro dovere è nei confronti del mercato, perché quello è il modello di attrattività a cui dobbiamo rispondere. E sulle illazioni degli ultimi giorni posso rispondere che i numeri parlano di un’azienda sana e solida”.