In momenti di crisi serve fantasia e capacità economiche per investire su nuove mete. Percorso che Msc sta percorrendo da qualche tempo e soprattutto in questa fase dove il conflitto del Golfo penalizza molte aree del mondo.
Così la novità dell'isola Sandy Cay a Bahamas appare come l'ennesimo investimento del gruppo Aponte per il target di fascia alta. Aprirà nel 2028 ma Leonardo Massa, vicepresident Southern Europe di Msc ha inviato un messaggio al mercato spiegando che “si tratta di un passaggio strategico importante per la divisione crociere di Msc. Perché non è solo una nuova destinazione ma un’evoluzione vera e concreta del posizionamento commerciale per rispondere a una domanda in continua trasformazione”. Aggiungiamo anche la società sta cercando di ampliare l'offerta nel segmento di alta gamma che garantisce performance di marginalità più elevate e una clientela meno soggetta alle mode di mercato.
“Con Sandy Cay rafforziamo l’ecossistema intorno a Ocean Cay Marine Reserve e mettiamo a terra un progetto che rappresenta la leva chiave di sviluppo e arricchisce la proposta premium”, ha aggiunto Massa. Inevitabile che l’espansione del brand Explora necessiti di destinazioni di fascia luxury e Sandy Cay va in questa direzione. Da capire nelle prossime stagioni dove verranno posizionate le varie unità della flotta. L'attuale situazione geopolitica sta infatti mettendo a dura prova il quartier generale di Msc che deve ripensare il network internazionale.