Alla crisi in Medio Oriente Going reagisce con una strategia rapida, mettendo al centro i clienti in viaggio e aprendo nuove opportunità di prodotto. “La priorità era riportare a casa tutti i nostri ospiti- spiega Maurizio Casabianca, chief commercial and operations officer del t.o. - e grazie a un grande lavoro di squadra siamo riusciti a far rientrare tutti entro una settimana”.
Parallelamente l’operatore anticipa l’apertura del Sud America.
“Abbiamo iniziato ad aprire l’area sudamericana: prima il Perù, poi l’Argentina e il Brasile. L’obiettivo è ampliare subito le possibilità di vendita per le agenzie e intercettare le prenotazioni per l’autunno-inverno”.
Centrali gli Usa
Restano centrali gli Stati Uniti, che valgono circa il 25% dei risultati dell’operatore. “Stiamo lavorando su città come Boston, Chicago e Denver e sui grandi parchi nazionali, con attività di formazione e comunicazioni dedicate alle agenzie”.
Intanto, Going monitora l’evoluzione dei collegamenti aerei. Alcuni fermi di vettori coinvolti nello scenario geopolitico hanno spinto il tour operator a rimodulare parte della programmazione con compagnie alternative. “Molte destinazioni restano comunque operative e raggiungibili” dice Casabianca.