Trinity Viaggistudio muove 8mila studenti all’anno, mostra un aumento del 7% delle iscrizioni e del 16% del valore delle pratiche e chiude l’esercizio attuale intorno ai 26 milioni di euro. “Registriamo una crescita di fatturato del 14% sul 2024/2025, nonostante la situazione globale complicata e una lieve flessione del 2% nel core business, che non ha intaccato però una stagione andata molto bene” dichiara la ceo Claudia Randazzo.
Il recupero è stato ottenuto grazie all’aumento di volumi dal canale delle borse di studio erogate dall’Inps e alla tenuta dell’High School Program, “che non vede crisi, per via di una motivazione di viaggio molto forte”. Il suo peso, infatti, sale al 17% del valore complessivo.
Questo giustifica l’espansione del portafoglio destinazioni con offerte esperienziali diversificate anche sui programmi studio estivi di breve durata. L’interesse per il Giappone porta al rafforzamento dell’Asia, dimostrando “una crescente apertura verso culture diverse da quelle tradizionali in UK e Irlanda, che cubano comunque l’80% delle pratiche”. Per il 2027 il t.o. lancia anche viaggi Junior in altri 7 Paesi asiatici, tra cui Singapore e Indonesia (Bali), a fianco della riconferma di Cina, Giappone e Corea.