Turismo sostenibile, Human Company firma un accordo con Legambiente

Ha come oggetto i temi del turismo sostenibile e della valorizzazione dei territori la partnership siglata da Human Company con Legambiente, la principale associazione ambientalista italiana. Un accordo che si sviluppa in un contesto in cui cresce l’attenzione dei viaggiatori verso modelli di turismo più sostenibili.

Secondo l’ultima edizione dell’Osservatorio “Turismo & Sostenibilità” realizzato da Human Company in collaborazione con BVA Doxa, infatti, l’80% dei viaggiatori italiani dichiara di essere consapevole dell’impatto che le proprie scelte possono avere sulle destinazioni visitate, il 75% pratica abitualmente turismo outdoor e il 95% ritiene possibile adottare pratiche sostenibili anche durante una vacanza urbana. Dalla ricerca emerge inoltre come le strutture open air siano considerate tra le soluzioni ricettive percepite come più sostenibili (84%).

Primo risultato della collaborazione è l’avvio di un percorso di elaborazione condivisa che porterà alla realizzazione di un paper congiunto, sviluppato a partire dai dati dell’ultima edizione dell’Osservatorio. Il documento - elaborato anche sulla base dei risultati della tavola rotonda istituzionale organizzata da Human Company e Legambiente il 30 giugno - avrà l’obiettivo di portare all’attenzione dei decisori pubblici evidenze, tendenze e proposte operative per favorire un modello turistico più sostenibile, equilibrato e capace di generare valore diffuso per territori e comunità.

Si sosterrà in particolare la necessità di sviluppare strumenti capaci di favorire una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici nel tempo e nello spazio valorizzando territori, comunità locali e forme di turismo maggiormente integrate con il contesto. In questo scenario, open air e slow tourism sono stati indicati come possibili leve di riequilibrio territoriale, in grado di favorire esperienze più consapevoli e una relazione più sostenibile tra visitatori e destinazioni.

Tre priorità per una nuova agenda del turismo sostenibile

Le riflessioni emerse finora all’interno del percorso di lavoro hanno individuato tre aree di intervento prioritarie. La prima riguarda il ruolo del turismo come leva di sviluppo territoriale. Turismo outdoor e forme di ospitalità diffuse sul territorio possono infatti contribuire a una distribuzione più equilibrata dei flussi.

La seconda priorità riguarda il contributo del turismo alla transizione ecologica. Tra i temi emersi la necessità di rafforzare gli investimenti in sostenibilità, efficientamento energetico, energie rinnovabili ed economia circolare.

La terza direttrice riguarda la governance dei flussi turistici. Il confronto ha evidenziato l’importanza di affiancare alle attività di promozione strumenti di pianificazione e gestione capaci di favorire la destagionalizzazione.

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