AURA, la travel advisor Silvia Gardin: “Lusso significa esclusività e i contatti giusti”

Dagli elicotteri per sciare, agli yacht privati, Silvia Gardin è abituata a soddisfare ogni richiesta. Per 35 anni ha avuto le sue agenzie di viaggi e ora è independent travel advisor per Frosch by Chase Travel, con base in California. Di passaggio a Firenze per la tre giorni di AURA – The Luxury Travel Event, ha spiegato quanto per lei siano importanti queste occasioni di incontro con i fornitori in Italia: “Vendo tutto il mondo, ma l’Italia è la destinazione numero 1, non devo convincere nessuno per venirci in vacanza, si vende da sola”.

Nello specifico, Gardin cerca ad AURA soprattutto contatti nuovi, per i suoi clienti dai budget molto alti: “Vizio i miei clienti. Tanti vengono in Italia ogni anno. E ogni volta, soprattutto a chi spende di più, devo dare qualcosa di speciale. Questo significa una prima fila al carnevale di Venezia, un incontro col Papa, ville private, posti normalmente inaccessibili – spiega Gardin – ad esempio proprio qui a Firenze ho avuto modo grazie ad AURA di conoscere i proprietari di Palazzo Gondi e una dmc locale molto valida per questo tipo di richieste”.

Per questo di AURA apprezza soprattutto la possibilità di stabilire una relazione diretta: “Quando hai conosciuto qualcuno di persona, sarà sempre più facile poter soddisfare una richiesta per un cliente speciale. Un upgrade di camera o un desiderio specifico, e nel mio lavoro è fondamentale”.

In cerca delle entrature migliori, Gardin spiega di avere una clientela variegata, dai vip client in cerca di privacy alle famiglie “ultimamente faccio viaggiare più generazioni insieme, dai nonni ai nipoti, è una richiesta in crescita, così come alcune destinazioni: Sardegna, Puglia, Sicilia. Se penso a quando cercavo di vendere la Sicilia e nessuno voleva andarci, mentre ora me la chiedono tutti”, sorride.

Primavera e autunno sono le alte stagioni per Gardin, con una stagione invernale che cresce nelle richieste: “Molti dei miei clienti sciano e stanno scegliendo l’Italia, come Cortina, oltre alle già note Francia e Svizzera”.

Gli statunitensi avanzano, infine, richieste specifiche riguardo agli hotel, prosegue Gardin: “Pulizia impeccabile, sicurezza, comfort, bagni ampi con doppio lavandino, controllo ogni dettaglio nella scelta della camera. Personalmente cerco di proporre non tanto i 5 stelle lusso di per sé, ma un luogo con una storia e un’atmosfera particolare. Per quanto, poi, ci siano clienti che invece preferiscono sempre i grandi brand internazionali. C’è molto passaparola nel mio giro di clientela”.

Ti è piaciuta questa notizia?

Condividi questo articolo