“Devo essere onesta, scelgo sulla base della relazione umana”. Non ha dubbi Maria Olga Borgoño di Cocha Travel Luxury nel rispondere alla domanda su cosa le faccia scegliere una struttura lusso rispetto a un’altra di pari livello: “Ovviamente conta anche la location e il tipo di cliente per cui sto lavorando. Ma è per me una questione di fiducia, quando conosco il manager dell’hotel, so che si prenderanno cura dei miei clienti. Nel mondo dei viaggi di lusso questo fa la differenza. Se so che posso chiamare qualcuno in loco e risolvere qualsiasi tipo di problema. Per me gli eventi come AURA sono importanti, soprattutto se piccoli e selezionati come questo”.
Arrivata a Firenze da Santiago del Cile per la tre giorni dedicata al luxury travel, racconta che circa il 60% dei suoi clienti chiede l’Europa come destinazione: “Vendiamo anche Giappone, e ultimamente cresce l’Africa, ma, anche a causa di quello che sta accadendo nel mondo, l’Europa è percepita come un posto sicuro e dal Cile abbiamo ottime connessioni aeree su Madrid, che poi dista due ore di volo dalle altre maggiori destinazioni europee”.
Tra i clienti molte coppie e famiglie che scelgono viaggi ‘multi-generazionali’: “Per il divertimento e il mare vanno ai Caraibi. Ma per la cultura scelgono l’Europa, in gruppi più ristretti magari. Dall’hub di Madrid volano in Italia e spesso i due Paesi sono associati nello stesso viaggio. Ma l’Italia è quel posto dove torni più volte. La prima volta Roma, Amalfi, Venezia e poi stanno diventando popolari la Sicilia e la Puglia”, prosegue Borgoño.
“Cresce l’interesse per lo sci, che nelle Dolomiti ha prezzi più competitivi rispetto a posti come Aspen in Colorado. L’estate europea rimane però la stagione di viaggio principale”, prosegue la travel advisor, che è alla costante ricerca di posti meno conosciuti e strutture nuove, “specializzarmi sull’Italia è fondamentale. È una destinazione di clienti repeater e devo sempre proporre qualcosa di nuovo. Di recente sono stata a Palazzo Farnese a Caprarola, una vera sorpresa”.
“Cerco anche strutture che siano più isolate rispetto ai luoghi molto affollati. Ad esempio, a Firenze i miei clienti prediligono stare in campagna e venire in città solo per le visite. La Toscana in questo senso offre strutture di altissimo livello”.
Borgoño confessa di non avere problemi a vendere l’Italia e di essere soddisfatta del livello di servizio. Tuttavia, “penso che andrebbe migliorata la connettività su Sicilia e Sardegna. Non solo durante la stagione estiva, magari direttamente con Madrid o Parigi, senza dover sempre fare affidamento sulle low cost”.
“Luxury travel per me significa zero stress – conclude Borgoño – fare esperienza di un luogo nel totale relax, senza dover pensare a nulla, dal check-in all’arrivo del driver per il transfer. L’hotel in questo gioca un ruolo chiave, considerando che dal Cile arriviamo dopo molte ore di volo e di solito molto stanchi. Per questo, come dicevo prima, l’idea di ricevere un upgrade che magari non si era richiesto o la stanza in anticipo: cerco strutture dove lo staff pensi a questo tipo di accortezze”.