Dove il lusso diventa mito
Gli hotel si raccontano

Ci sono storie che richiedono tempo e spazio. E poi ci sono storie che attraversano lo spazio e dominano il tempo. Sono quelle raccontate sul nuovo numero di TTG Luxury. Hotel leggendari di tutto il mondo si raccontano nella spring edition ‘26, svelando cosa vuol dire essere considerati icone.

“Essere un’icona significa custodire un’eredità che attraversa le generazioni. Vuol dire essere senza tempo e contemporanea al tempo stesso”, spiega Luigi Romaniello, managing director del Waldorf Astoria di New York, mentre racconta come affronta la responsabilità di gestire una delle icone dell’ospitalità mondiale.

Senza tempo

Ogni mondo ha le sue icone e si riconoscono, perché resistono allo scorrere degli anni. Sono immagini simbolo di un’epoca o uno stile, contenitori di infiniti significati, quasi un ponte per uscire dai limiti dell’umano. Sono persone, luoghi, cose. E sono, non a caso, emozioni. “Soggiornare in un hotel può essere un’esperienza quasi trasformativa, perché i dettagli ti colpiscono e ti rimangono impressi per sempre: solo in questo caso l’hotel è pienamente all’altezza del suo status di icona”, rivela il managing director del Claridge’s di Londra, Thomas Koch.

Il lungo percorso dell’icona

Non si diventa un’icona da un giorno all’altro. In nessun mondo. Neppure in quello dell’ospitalità. È un percorso legato al lavoro, alla bellezza e anche al patrimonio materiale e culturale di un Paese. “Il Danieli è più di un semplice hotel, è un’istituzione storica e fa parte del tessuto urbano di Venezia da oltre 200 anni” dice Christian Zandonella, general manager che ad agosto riaprirà quest’icona dell’hotellerie italiana sotto le insegne Four Seasons.

Leggi il servizio completo sul nuovo numero di TTG Luxury, disponibile nella digital edition

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