Nonostante la crescita incontrollata dell’offerta in Italia, KeyHost riesce oggi a non svalutare le proprie tariffe concentrandosi su un segmento immobiliare dalle enormi potenzialità: trilocali, quadrilocali, pentalocali di lusso, disponibili nei centri storici delle principali città d’arte.
“Da quando abbiamo avviato nel 2022 l’attività congiunta - spiega Kristian Haci, socio fondatore di KeyHost insieme al collega Adil Ahmame - siamo riusciti a contrattualizzare 30 immobili dai 90 ai 220 metri quadrati, dal momento che i clienti in cerca di abitazioni di lusso prossime alle principali attrattive sono per lo più famiglie straniere, in maggioranza statunitensi, emiratine e saudite, ma anche russe, pronte a sostenere una spesa a notte compresa fra gli 800 e i 1200 euro”.
Ad affascinare l’ospite altospendente è l’unicità nobiliare dei palazzi storici italiani, soprattutto quando affrescati internamente e dotati di mobilio artigianale di qualità, ma anche la possibilità di individuare agevolmente queste proprietà attraverso i principali canali Ota o direttamente dal sito keyhost.it, in quanto ormai sinonimo di affitti brevi di lusso.
“Ci stiamo integrando a nuove Ota di segmento - aggiunge Haci -, dal momento che realtà come Marriott sono indotte dai loro stessi clienti d’alta fascia a individuare proprietà residenziali; al tempo stesso la domanda in crescita su Airbnb ha spinto la piattaforma a lanciare un’apposita sezione Lux. I soggiorni richiesti variano da un minimo di quattro notti a due settimane, spingendo per un rafforzamento sull’area del lago di Como in alternativa agli hotel 5 stelle locali”.
Risultato: 6,3 milioni di euro di fatturato per KeyHost e valore immobiliare di gestione pari a 28 milioni di euro.