Molto di più di un luogo di business e networking. La tre giorni di TTG Travel Experience e InOut ha saputo evolversi negli anni, diventando un vero e proprio incubatore di idee e riflessioni sul futuro del turismo e dell’hospitality. “Prima eravamo solo un matching tra buyer e seller, poi siamo diventati un contenitore di temi”, ha affermato la group exhibition manager Tourism & Hospitality Division di IEG, Gloria Armiri, inaugurando ufficialmente l’Astoi Hub, il nuovo format con cui l’associazione si presenta a questa 63esima edizione della manifestazione.
“All’interno di questo TTG ci sono 9 arene, 400 speaker e oltre mille eventi, quindi siamo molto di più di un incontro tra buyer e seller, ma siamo diventati un evento a tutti gli effetti, dove i protagonisti sono gli espositori”, ha rimarcato Armiri.
L’evoluzione che ha interessato la manifestazione riminese è la dimostrazione di come negli anni sia cambiata anche la funzione degli eventi fieristici. “Oggi il ruolo delle fiere è importante per due motivi principali: primo, perché supportano le industrie - ha asserito la group exhibition manager Tourism & Hospitality Division di IEG -. Come Gruppo IEG non facciamo altro che ascoltare le esigenze del mercato e aiutare le industrie ad evolversi e in questo caso aiutiamo il settore del turismo e dell’hospitality. Il secondo motivo è perché sostengono i territori anche nella bassa stagione, facendo vivere non solo il quartiere fieristico, ma anche alberghi e ristoranti, generando così valore sul territorio”.