Associazioni e governo:domani il tavolo di crisi

L’appello lanciato dalle associazioni di categoria ha trovato una prima risposta: il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo ha convocato per domani mattina il tavolo con le principali associazioni operanti nel comparto turistico per valutare i danni e affrontare le criticità che il settore sta vivendo a causa dell'emergenza coronavirus. Tre giorni fa, il 24 febbraio, Aidit, Assoviaggi, Astoi e Fto avevano chiesto con forza una presa di posizione del governo in merito alla crisi che coinvolge un settore  che contribuisce al Pil per il 13% e per il 14,7% all’occupazione nazionale.

Le richieste sul tappeto
Il tavolo convocato per domani prenderà in esame le richieste avanzate dalle associazioni, che avevano sollecitato un intervento di sostegno alle imprese del settore sull’intero territorio nazionale in merito al  differimento del pagamento dei contributi previdenziali e del pagamento delle imposte dirette e indirette, alla riduzione dell’aliquota Irpef, a un accesso agevolato al credito e alla sospensione del pagamento delle rate dei mutui. Fra le misure richieste anche l’accesso agevolato per le imprese agli ammortizzatori sociali esistenti e a fondi di sostegno al reddito e la creazione di aiuti speciali per gli organizzatori di viaggi.
In primo piano anche le misure restrittive all’ingresso degli italiani adottate da alcuni paesi stranieri e i nodi relativi ai viaggi di istruzione. Sulla medesima lunghezza d’onda anche la Fiavet, che ha richiesto in primo luogo la defiscalizzazione e la creazione di ammortizzatori sociali.

La voce del comparto alberghiero
La situazione risulta particolarmente complessa anche sotto il fronte alberghiero  dopo che, come confermato dal presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, sono arrivate “molte cancellazioni”. Aica Confindustria ne ha segnalate “centinaia e centinaia da tutti i paesi. Una situazione che – ha specificato in una nota - attraversa l’intera Penisola in eguale misura nelle regioni del Nord, come in quelle del Sud e del Centro”.
In questa situazione,  le associazioni di categoria sembrano essere unanimi nel richiedere al Governo misure concrete a sostegno degli albergatori, sia sul fronte del sostegno all’impresa che sul fronte della promozione, per rilanciare l’immagine dell’Italia all’estero.
Nella speranza che già da domani vengano adottate le prime misure straordinarie per contenere la crisi.

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