I parchi acquatici: “Nessun associato coinvolto nei provvedimenti dei Nas”

L’Associazione Parchi Permanenti Italiani, aderente a Confindustria, chiarisce che tra gli associati non ci sono parchi acquatici colpiti provvedimenti di chiusura disposti dai Nas.

“L’Associazione ritiene che la definizione di ‘parchi acquatici’ utilizzata da diversi organi di stampa non sia precisa – si legge in una nota -, perché i provvedimenti coinvolgono principalmente piscine di hotel o di circoli sportivi e, a quanto si apprende, nella maggior parte dei casi abusive, quindi al di fuori di qualsiasi controllo. I parchi acquatici che fanno capo a Ppi sono invece costantemente assoggettati alle ispezioni della Commissione Provinciale di Controllo e Asl, che certificano l’effettiva applicazione di tutti i protocolli”.

Attualmente il comparto fa registrare un’importante ripresa con crescite a doppia cifra che in alcuni casi toccano punte del 40 per cento, “Tra i nostri associati – dichiara Luciano Pareschi, presidente Associazione Parchi Permanenti Italiani – non ci sono stati problemi. Ben vengano i controlli che premiano chi ha investito in impianti di trattamento delle acque moderni e sicuri, doverosa quindi la verifica dei NAS e fondamentale la chiusura delle strutture non a norma, perché il discredito di chi non opera correttamente ricade sull’intera categoria. Auspichiamo che in futuro queste ispezioni vengano effettuate ad inizio stagione, in modo che i provvedimenti siano subito effettivi”.

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