Rischia di finire in un nulla di fatto la proposta del Consiglio Europeo di modificare il regolamento EC 261. Dopo una maratona di più di 16 ore di trattative di conciliazione, infatti, ieri i negoziati a Bruxelles sui diritti dei passeggeri aerei dell'Ue hanno raggiunto un punto di non ritorno.
Il Parlamento e il Consiglio dispongono ormai di un margine temporale estremamente ristretto per trovare un'intesa. Due settimane, con la scadenza fissata al 15 giugno. In assenza di un compromesso entro questa date, la proposta decadrà e continuerà ad applicarsi la normativa attualmente in vigore. Le distanze restano ampie su vari punti, tra questi la soglia dei ritardi che dà diritto alla compensazione e l'entità degli indennizzi, la gratuità del bagaglio a mano e la ripartizione degli oneri a carico delle compagnie aeree.
Il consiglio Europeo continua ad essere apertamente schierato a favore delle compagnie aeree, per una restrizione dei diritti dei passeggeri. L’ultima proposta sul tavolo vorrebbe portare le ore per il risarcimento da 3 a 4 e fisserebbe un rimborso forfettario di 200 euro massimi.