Le vie del cielo sono (in)finite

Prezzi competitivi o servizi esclusivi ad alta quota non bastano più. E tanto meno innovazioni tecnologiche che neanche il buon Steve Jobs negli anni d'oro o ancora trattamenti a bordo degni di suite principesche.

La corsa delle compagnie aeree a riempire intere flotte di macchine va veloce ma talmente veloce che oltrepassare la soglia del muro del suono neppure interessa.
Quasi il cielo non fosse abbastanza, quasi fosse ormai un traguardo scontato per i viaggiatori del terzo millennio.
Quasi servissero necessariamente altre vie.

E così il plus in più si cerca pressoché ovunque. Ryanair, giusto per partire da un vettore a caso, ha rivisitato il vecchio connubio 'donne e motori', tanto caro agli italiani. E pensando bene di trovare entrambi gli elementi a Bologna ha stretto una partnership con il Motor Show mettendo (addirittura) in palio una serie di biglietti gratuiti.

In linea con il clima invernale invece easyJet ha stretto accordi con Rossignol, per portare i pax sulle piste delle principali località sciistiche della Penisola.
Volotea la butta invece sul culinario e in collaborazione con il Catullo di Verona si dedica al marketing congiunto e dà vita a un manuale di cucina con ricette tipiche venete, così da preparare tra un volo e l'altro.
Per non dimenticarsi dello shopping calcistico delle potenze aeree dell'area del Golfo.

Ormai può accadere di tutto.
Domani potrebbe arrivare la notizia di un recrutiment per piloti e cabin crew al Moulin Rouge o qualche casinò di Las Vegas potrebbe portare il brivido del gioco a 10mila metri d'altezza.

Tutto è lecito se le vie del cielo sono (in)finite.

Twitter @SGianuario

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