Il fuoristrada che divenne agenzia:gli strani viaggi di Daniele

Sì può diventare agente di viaggi a 47 anni? Se si chiede a Daniele Moretti, referente di Overlandtour, agenzia con base a Lucca, la risposta è inequivocabilmente affermativa. Anche se il suo è decisamente un caso particolare, come del resto lo sono i viaggi che organizza.

Quando si parla di Overlandtour, infatti, bisogna dimenticarsi i cocktail in spiaggia e il relax: qui si tratta di mettersi a cavallo di una moto o sedersi a bordo di un fuoristrada e affrontare itinerari tutt’altro che agevoli.

Una passione diventata lavoro
La storia di Daniele parte da lontano ed è il tipico esempio di come una passione possa trasformarsi, poco per volta, in un mestiere. Tutto inizia con un negozio di ricambi per fuoristrada: un’attività che consente a Daniele di entrare in contatto con molti altri appassionati e di affacciarsi al mondo dei viaggi per questa particolare nicchia di mercato.

“Siamo agenzia di viaggi da un anno - spiega - ma per 10 anni ho lavorato con altri tour operator per l’organizzazione di viaggi. Del resto i nostri itinerari sono molto particolari e serve qualcuno che comprenda le esigenze di chi viaggia su moto o fuoristrada. Abbiamo la licenza sia come tour operator sia come agenzia di viaggi e ora stiamo cercando di proseguire la nostra attività in modo autonomo”.

Prima di lanciarsi in questa avventura, però, Daniele è stato viaggiatore a sua volta. Insieme ai suoi clienti si è impegnato sulle strade meno battute del mondo, prima come partecipante, poi come accompagnatore. “E poi è diventato un lavoro”. Tanto da dedicarsi, per un anno intero, solo al settore del turismo e ai viaggi in giro per il mondo.

Meno asfalto possibile
I viaggi proposti da Overlandtour seguono una regola ferrea: percorrere il meno possibile strade asfaltate, preferendo le piste meno agevoli. Dal Marocco alla Tunisia, dall’Algeria alla Mauritania, i clienti dell’agenzia/tour operator inseguono strade poco frequentate (con una predilezione particolare per i deserti) che non potrebbero essere percorse con altri mezzi che non siamo moto o fuoristrada.

Ma niente rally, almeno per il momento: come tutte le agenzie iperspecializzate, anche Overlandtour segue in maniera rigida la propria vocazione. “C’è un nostro socio che, per conto suo, organizza anche rally. Ma è un discorso completamente diverso: si tratta di due mondi che non vanno molto d’accordo”.

Vista la tipologia di viaggi è inevitabile che la clientela di riferimento non si fermi all’area di Lucca o alla Toscana. “Il cliente viaggia con noi perché ci conosce”, spiega Daniele.

Un’avventura in solitaria
Così Overlandtour ha deciso di cercare di ‘sganciarsi’ dall’organizzazione di viaggi per altri per intraprendere un’avventura più indipendente. Le carte in regola ci sono tutte: dall’esperienza con l’organizzazione di itinerari a quella con il segmento specifico e le esigenze di chi gira il mondo a bordo di moto o fuoristrada.

Inoltre sta anche cercando di ‘esportare’ il proprio know how sui viaggi anche esplorando nuove soluzioni, ad esempio con un viaggio dedicato alle famiglie che vogliono partire alla scoperta del deserto del Sahara. Un itinerario a misura di bimbo, ma sempre in fuoristrada; o, per chi preferisce, con un classico aereo.

Ti è piaciuta questa notizia?
Condividi questo articolo
Iscriviti a TTG Report, la nostra Newsletter quotidiana
Più lette
Oggi
Settimana