I Grandi Viaggi,
si cambia: ritorno
al tour operating

di Oriana Davini
19/01/2017
08:35
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È uno dei t.o. italiani con più storia alle spalle e ora ha deciso di ripartire dalla strategia: ecco perché I Grandi Viaggi ha dato il via a un processo di riorganizzazione del settore lungo raggio.

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Archiviato il 2016 come "l'anno dell'inversione di rotta", spiega l'amministratore Corinne Clementi (nella foto, a sinistra) sottolineando riempimenti e margini in positivo, l'operatore di via della Moscova si prepara al cambiamento più sostanziale: "Ripartiamo da quel che sappiamo fare: abbiamo iniziato nel 1931 - prima degli altri - come t.o., poi ci siamo concentrati sugli alberghi, ora vogliamo focalizzarci nuovamente sull'attività di tour operating".

La riorganizzazione interna
Il primo passo è un cambiamento sostanziale del reparto lungo raggio: oltre all'assunzione di tre nuove figure provenienti dal settore, "abbiamo creato isole di lavoro suddivise per destinazione perché la specializzazione è una leva fondamentale per avere appeal sul mercato", spiega il coo Gianluca Resmini (nella foto, a destra).

Nord America e Caraibi, Africa del Sud, Oriente e Paesi del Golfo, quindi Australia, Pacifico e Giappone: queste le tre macro-aree dove IGV sta già lavorando, con l'idea di ampliare ulteriormente l'offerta nei prossimi anni puntando, ad esempio, sull'America Latina.

L'obiettivo è portare l'incidenza del fatturato derivante dal long haul dall'attuale 10 al 20 per cento entro fine anno, incrementando ulteriormente la percentuale sul lungo periodo.

La tecnologia tailor made
Al centro di tutto c'è TMT (Tailor Made Travel), la piattaforma acquistata quattro anni fa con un investimento di 200mila euro "ma finora mai sfruttata pienamente - ammette Clementi -: ora abbiamo caricato la parte gestionale relativa ai villaggi e inserito tutti i fornitori con cui lavoriamo. Tutto questo per garantire alle adv preventivi real time, con prezzi dinamici e in pochissimo tempo".

Il ruolo delle agenzie
Il passo successivo riguarderà proprio la distribuzione: l'idea è creare uno zoccolo duro di 200 agenzie fidelizzate, tra le circa 4mila con cui il t.o. già lavora, "che vogliono giocare con noi una partita sulla quale abbiamo investito e per cui ci sentiamo pronti: abbiamo rivoluzionato il booking con mail dedicate e personale in grado di iniziare e portare a termine una pratica".

In arrivo per i dettaglianti ci sono nuovi totem, una serie di meeting vis à vis e nuovi cataloghi.

La nuova linea Privilege
A febbraio arriverà nelle adv anche il nuovo catalogo Usa, rinnovato nella grafica ma soprattutto nei contenuti: "Abbiamo diviso i viaggi in due linee - conferma Resmini -: Classic e Privilege. Quest'ultima a parità di costo concentra in poche date una serie di plus e benefit per i clienti: lo scopo è arrivare ad avere partenze solo nostre".

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