Agenzie senza licenza:
la parola agli specialisti

di Sveva Faldella
21/03/2017
08:30
 

La nuova direttiva Ue sui pacchetti turistici potrebbe ridefinire il lavoro delle adv. "La precedente normativa che regolava il mercato - ha commentato il docente di Diritto del turismo Gianluca Rossoni, intervenuto alla tavola rotonda del Marsupio Day - risaliva agli anni '90, quindi era antecedente all'avvento di internet, che ha radicalmente cambiato il mercato".

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La normativa rimodula il concetto di pacchetto turistico che d'ora in poi "comprenderà trasporto, alloggio, noleggio veicoli e qualsiasi altro servizio accessorio - prosegue Federico Lucarelli, consulente legale Fespit -. In questo modo si rischia che tutti i servizi vengano assimilati a un pacchetto e che il medesimo possa essere realizzato non solo da tour operator e agenzie di viaggi".

Tutti agenti di viaggi?
Il punto centrale del dibattito sull'entrata in vigore della direttiva è, sostanzialmente, uno solo: qualsiasi professionista del settore turistico può vendere un pacchetto, a patto che abbia un fondo di garanzia per la tutela del consumatore in caso di insolvenza. Questo, però, non implica che lo stesso sia anche provvisto di licenza. "L'argomento è spinoso - ha commentato Francesco Sottosanti, direttore nazionale Fto -, ma potrebbe anche diventare un'opportunità per il settore turistico: gli intermediari potrebbero differenziarsi da coloro che non operano correttamente".

Massimo Caravita, vicepresidente di Marsupio Group, ha aggiunto: "È necessario da una parte armonizzare il recepimento della normativa e dall'altra garantire la tutela del consumatore. Bisogna trovare i margini di manovra per agire e non limitarsi a fare un copia e incolla della direttiva. Le associazioni di categoria devono intervenire facendo azioni di lobby per scongiurare che questo accada".


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