Le vacanze open air non si fermano: i dati dell'Osservatorio Turismo Outdoor

L'estate 2020 rimarrà nella storia del turismo outdoor come quella che ha portato gli italiani a scoprire le vacanze all'aria aperta, spinti dalla contingenza legata al Covid.

È questo il dato più eclatante registrato dall'Osservatorio Turismo Outdoor, presentato a TTG Travel Experience da Human Company, che l'ha commissionato, e The Data Appeal Company, che l'ha realizzato analizzando 130mila contenuti online relativi a 2mila strutture in Italia tra villaggi e campeggi.

I numeri
Durante la stagione calda appena conclusa gli italiani hanno infatti rappresentato il 70,5% degli ospiti delle strutture outdoor, in crescita di oltre il 26% rispetto all'anno scorso.

A certificare la tenuta del comparto c'è anche il confronto con i risultati dell'offerta ricettiva italiana più tradizionale, duramente colpita dalla pandemia: il tasso di occupazione del comparto open air è stato sei punti percentuali più alto. Inoltre, aggiunge Mirko Lalli, ceo di The Data Appeal Company, "secondo il nostro Covid Safety Index, in grado di analizzare la percezione degli utenti su sicurezza e delle azioni anti-Covid di strutture e destinazioni, il livello di fiducia medio verso l'outdoor è maggiore rispetto al resto dell'offerta ricettiva".

Gallo: "Sfida sulla comunicazione"
Ora la sfida, commenta Bruna Gallo (nella foto), direttore commerciale e marketing di Human Company, "è sulla comunicazione perché il turismo outdoor è ancora poco conosciuto in Italia. Per questo puntiamo sulle adv e abbiamo attivato un percorso di avvicinamento al trade".
Oriana Davini

Ti è piaciuta questa notizia?
Condividi questo articolo
Iscriviti a TTG Report, la nostra Newsletter quotidiana
Più lette
Oggi
Settimana