Codice del turismo, che cosa cambia in adv

di silvana piana
18/07/2011
09:26
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Il nuovo Codice del turismo entra in vigore e cambiano regole e tutele per le agenzie di viaggi, riconosciute per la prima volta imprese turistiche a tutti gli effetti. Sul TTG Italia n.57, in distribuzione e online da oggi, un servizio dedicato al nuovo provvedimento pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, con i dettagli per le adv e con le opinioni delle associazioni di categoria. Contenziosi, Fondo di garanzia, abusivismo, tre dei temi principali trattati dal Codice. In relazione al primo punto, la novità è la codifica del concetto di 'danno da vacanza rovinata': nella sua versione definitiva, infatti, viene contrattualizzato. "Di fatto - sottolinea Francesco Granese, direttore e rappresentante legale di Assotravel -, il danno viene collegato a dati oggettivi e meno aleatori".

No alla terminologia ingannatoria
Nel titolo IV del Codice del turismo viene imposto il divieto, per soggetti commerciali che non siano agenti di viaggi, di utilizzare una terminologia che possa trarre in inganno la clientela, ad esempio denominandosi 'agenzia di viaggi'. "Ciò darà un ulteriore strumento - dice Federico Lucarelli, ufficio legale di Fiavet - per poter eliminare fenomeni di abusivismo che sfruttano una nomenclatura accattivante". Altro punto saliente del Codice l'introduzione della norma che obbliga a comunicare, al cliente, il nome del vettore incluso nel pacchetto di viaggio.


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