Nasce il progetto Eatxperience

06/05/2019
17:02
Durante TTG, SIA e SUN a Rimini un intero padiglione sarà dedicato alla nuova tendenza
 

“Il nostro obiettivo è di portare in fiera il food nella sua concezione di prodotto turistico a sé stante”. Gloria Armiri, group brand manager di IEG, spiega così la filosofia di Eatxperience, una delle principali novità della prossima edizione di TTG Travel Experience, il più importante marketplace b2b in Italia.

L’evento organizzato da Italian Exhibition Group, si terrà anche quest’anno in contemporanea con SIA Hospitality Design l’unica fiera in Italia dedicata esclusivamente all’hotellerie e SUN Beach&Outdoor Style, il salone per stabilimenti balneari, outdoor e campeggio, nei padiglioni di Rimini Fiera dal 9 all’11 ottobre.

Il segmento dell’enogastronomia rappresenta ormai una realtà sempre più richiesta dai viaggiatori stranieri che arrivano in Italia, oltre che dagli stessi turisti della Penisola. Non a caso, secondo alcune stime la somma spesa per questo settore dai viaggiatori provenienti dall’estero è aumentata del 70 per cento tra il 2013 e il 2017. Cifre che hanno spinto l’organizzazione a varare appunto il progetto Eatxperience, un intero padiglione sarà dedicato al turismo enogastronomico con un modello pensato proprio per gli operatori: anche la ristorazione in hotel tra le opportunità da inserire nelle proposte di viaggio.

“Guarderemo alle realtà di ristorazione legate direttamente all’hospitality – prosegue Armiri -, così come ai consorzi oppure a tutti quegli itinerari italiani che hanno per filo d'unione il valore aggiunto del buon cibo e del buon vino. I plus oggi in grado di attrarre un turista internazionale in cerca di esperienze indimenticabili da abbinare al viaggio tradizionale”.

A Rimini quindi l’attenzione sarà puntata su tutti gli aspetti che sono ricercati dai viaggiatori internazionali, che guardano alle eccellenze italiane sia nel senso del cibo e del vino sia in quello che in poche parole si potrebbe chiamare la trasformazione della materia prima attraverso l’eccellenza rappresentata dagli chef. Un plus rispetto agli anni scorsi che consentirà ai 1.500 buyer previsti in fiera di aggiungere valore ai propri pacchetti dedicati all’incoming in Italia. “Non dimentichiamo che nella richiesta del viaggiatore di oggi è spesso cambiata l’impostazione - aggiunge la manager - e la visita alle attrazioni tradizionali diventa come un intermezzo, di altissimo livello, tra le esperienze enogastronomiche, tra un buon pranzo e un’ottima cena”.
Eatxperience e tutto il settore sarà poi anche al centro di un convegno di alto livello in fiera al quale gli organizzatori stanno lavorando in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo.


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