Il peso del turismo nelle economie mondiali, il report

08/05/2017
13:29
 

Quello del travel è uno dei pochi settori che non ha mai smesso di crescere, nemmeno negli anni più grami dell’ultima crisi economica globale. E quanto più aumenta il numero delle persone che viaggiano, tanto più aumenta il prodotto interno lordo generato dalla spesa turistica nelle varie destinazioni.

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La spesa turistica non ha tuttavia lo stesso “valore” in tutte le destinazioni, si legge su Eventreport.it: non soltanto perché alcuni paesi hanno flussi di visitatori più elevati di altri, ma anche perché non tutti i paesi dipendono economicamente dal turismo allo stesso modo.

A illustrare efficacemente il diverso “peso” che il turismo ha nelle varie economie del mondo è un’infografica elaborata da Howmuch.net sulla base dei dati del Travel & Tourism Competitiveness Report 2017 pubblicato dal World Economic Forum a inizio aprile.

Nell’infografica (riportata sopra, cliccarci sopra per ingrandirla) ogni paese ha un colore che ne indica la percentuale del Pil attribuibile al turismo: il rosso indica i paesi dove il turismo costituisce più del 7% del prodotto interno lordo complessivo, il rosa quelli dove il peso del turismo è fra il 5 e il 7% del Pil, l’azzurro dove è fra il 2 e il 5% mentre il blu indica i paesi meno dipendenti dal turismo, che costituisce meno del 2% del loro Pil.

L’infografica mostra anche le dimensioni (in termini di valore assoluto) dell’economia turistica nelle diverse destinazioni: i paesi che appaiono più grandi ripetto alla loro proporzione in scala sono quelli dove il Pil generato dal turismo è più elevato; viceversa, quelli che appaiono più piccoli sono quelli dove il Pil turistico è più basso.

I 5 paesi che più dipendono dal turismo, si evince dall’immagine, sono Malta (dove il turismo genera il 15% del Pil complessivo), Croazia (15%), Thailandia (9,3%), Giamaica (8,9%) e Islanda (8,2%). In generale, spiega Howmuch.net, i paesi più dipendenti dal turismo sono o quelli più piccoli (con una popolazione ridotta e quindi un’economia ridotta) oppure quelli più poveri, dove l’economia è poco sviluppata. L’Islanda, per esempio, non è un paese povero, ma ogni anno accoglie un numero di visitatori internazionali più elevato della sua stessa popolazione e per questo il Pil turistico risulta avere un peso molto elevato.

I 5 paesi che invece meno dipendono dall’economia turistica sono Ucraina (dove il turismo genera l’1,4% del Pil complessivo), Russia (1,5%), Polonia (1,7%), Canada (1,8%) e Corea del Sud (1,8%). L’Italia è nella fascia dei paesi “mediamente” dipendenti dal turismo, e con 76,3 miliardi di dollari si colloca all’ottavo posto nel mondo per dimensione della sua economia turistica.

Secondo l’infografica, i paesi con il Pil turistico più elevato sono Stati Uniti (dove il turismo vale 488 miliardi di dollari l’anno), Cina (224 miliardi), Germania (130,8 miliardi), Giappone (106,7 miliardi), Regno Unito (103,7 miliardi), Francia (89,2 miliardi), Messico (79,7 miliardi), Spagna (68,8 miliardi) e Brasile (56,3 miliardi). Interessante notare che i 6 paesi con le maggiori economie turistiche sono anche quelli con le maggiori economie in assoluto, quindi poco dipendenti dall’industria turistica.


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