I numeri dell’Istat:per t.o. e agenzie fatturato in calo del 73,2 per cento

Fra aiuti che tardano ad arrivare, incertezza sulla riapertura dei confini e sulla ripresa delle attività e seconda ondata della pandemia, il comparto di agenzie di viaggi e tour operator archivia un terzo trimestre dell’anno  davvero negativo.

Secondo i dati diffusi dall’Istat, tour operator, agenzie di viaggi e servizi di prenotazione subiscono nei tre mesi un decremento del fatturato nell’ordine del 76,8 per cento rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Su base annuale, la flessione gennaio – settembre 2020 è di poco inferiore, attestandosi sul meno 73,2 per cento.

L’Istat segnala poi come i dati riferiti ai servizi di alloggio e ristorazione evidenzino un calo del 40,2 per cento sempre nel periodo di riferimento gennaio – settembre 2020.
Le proteste di tutte le associazioni di categoria, che hanno lamentato la scarsa attenzione a un comparto che produce il 13 per cento del Pil chiedendo a più riprese un sostegno effettivo e duraturo alle imprese in crisi, non sembrano fino ad ora aver  fatto breccia nel Governo, che nella bozza del  Recovery Plan si prepara ad attribuire a turismo e cultura qualcosa come 3,1 miliardi sul totale dei 196 miliardi stanziati dall’Europa. Troppo poco per un comparto che sta soffrendo la crisi più grave di sempre.

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