Treni, bus, operatori
e parchi: è iniziata
la corsa a chiedere
nuovi ristori

13/01/2022
08:03
 

È iniziata la corsa ai ristori. Se fino a qualche settimana fa a chiedere interventi ‘salvavita’ al Governo erano stati tour operator e agenzie di viaggi, l’arrivo di un nuovo decreto Sostegni, atteso per i prossimi giorni, sta facendo muovere nella richiesta di aiuti anche player che prima non si erano mai fatti sentire.

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A cominciare dal trasporto: Italo Treno ha lanciato già qualche giorno fa un appello all’esecutivo per garantire la continuità aziendale, messa a rischio dalla contrazione del mercato causata dalla nuova ondata pandemica, e sulla sua scia è arrivato ieri Flixbus, che parlando anche a nome e per conto di un’ampia platea di operatori di viaggi su gomma, ha chiesto interventi urgenti, pena tagli alle tratte drastici e dolorosi.

E ancora gli aeroporti, ai quali è stato appena sdoganato con decreto l’accesso agli aiuti previsti per il 2020, chiedono, attraverso l’associazione Aeroporti 2030, che il Governo continui a supportare il settore.

E se gli operatori turistici, agenzie e t. o. mantengono alta la guardia, con Fto che attraverso il presidente Franco Gattinoni chiede aiuti congrui e immediati, si muove anche il settore dei parchi divertimento, attraverso l’appello dell’associazione Parchi Permanenti e attraverso le parole di Giuseppe Ira, presidente di Leolandia, che cambia obiettivo e si rivolge al ministro per gli Affari regionali. I parchi chiedono di poter accedere al sistema dei ristori concessi al mondo del turismo, sistema dal quale sono stati esclusi perché imprese con fatturato superiore ai 10 milioni di euro.

Insomma, sembra che l’elenco di priorità stilato dal ministro Garavaglia solo qualche giorno fa nella sua lettera ai ministri Orlando e Franco sia destinato ad allargarsi a un insieme più complesso di aziende.

Cosa che rischia di rendere la coperta dei fondi a disposizione decisamente troppo corta.


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