Un avversario di nome pricing

03/06/2015
13:06
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Un pricing che non regge il confronto con le altre destinazioni balneari del Mediterraneo, una programmazione charter da parte degli operatori poco sviluppata e la concorrenza difficilmente arginabile di Olta e fai da te.

Sono questi i punti critici del mare italiano messi in luce dalle agenzie di viaggi interpellate da TTG Italia alle porte dell’estate. E anche con una stagione che ha già messo in conto i cali prevedibili di Tunisia e Mar Rosso, diversi sono ancora i freni che sembrano appesantire le prenotazioni sulle destinazioni balneari di casa nostra.

Prezzi da rivedere
“Il Mare Italia - rileva la titolare della Gnomi Viaggi di Piacenza, Alessia Bongiorni - è un prodotto che ogni anno diventa sempre più difficile da proporre. È vero che la richiesta è sempre presente, ma d'altra parte è notevole la quota di persone che una volta ottenuto il preventivo non torna più in agenzia”. A causare le defezioni, i prezzi troppo alti, giudicati dalla maggioranza dei dettaglianti come il tallone d’Achille di tutta l’offerta.

“La realtà ormai scontata è che le tariffe dei nostri villaggi - sostiene l'addetta alle vendite della Myron Viaggi di Grosseto, Simona Faragli - non sono mai competitive. Per una famiglia di quattro persone in genere è più conveniente andare in Spagna che restare in Italia. All’estero la politica del bambino gratis è inoltre sistematica, così come gli incentivi per le famiglie”.  

A finire dietro il banco degli imputati è poi il rapporto con i fornitori, che finiscono spesso con il muoversi in autonomia. “Il vero nemico del Mare Italia - indica il direttore tecnico della On Board Viaggi di Novara, Federico Negri - rimane sempre la disintermediazione e gli albergatori che vendono direttamente al cliente”.

I trasporti
Incide poi in maniera rilevante il costo del trasporto, sia nel caso di spostamenti via traghetto, che via aereo. “Il problema - sostiene il titolare della Saili Viaggi di Torino, Giovanni Duri - è che scarseggiano i charter. Con le low cost non è semplice volare, sia perché i tour operator non ci lavorano volentieri, sia perché queste hanno orari che portano a perdere una giornata di mare”.

Diventato impossibile, aggiunge, “lavorare anche con la linea, visto che l'indirizzo prevalente dei vettori è quello di tagliare le rotte sul domestico”.

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