"Alta stagione a gonfie vele"

07/06/2016
15:46
L'ente del turismo in Italia ha messo in campo una serie di iniziative per aiutare le agenzie
 

Parlare di un prodotto che si vende da solo sarebbe esagerato. Ma le previsioni per l’estate della Grecia sono ottime.

“Il problema dei migranti non tocca in nessun modo le zone turistiche. La Grecia è sicura, questo è il messaggio che le agenzie devono far passare ai turisti” è l’appello che da settimane va ripetendo Kiriaki Boulasidou, direttrice dell’ente del turismo ellenico in Italia. La clientela italiana è sensibile alle notizie di stampa e abituata a prenotare all’ultimo. Quindi, un cambio repentino di scenario è sempre possibile. Ma finora, le aspettative sembrano confermate.

“Notiamo una crescita rispetto al 2015, ma non voglio sbilanciarmi sulle cifre” afferma la direttrice. “L’alta stagione andrà a gonfie vele. Questo non ci preoccupa. Stiamo lavorando per cercare di rivitalizzare gli altri periodi e finalmente si muove qualcosa anche dall’Italia, su giugno e addirittura su dicembre”.

L’attesa per il boom della Grecia è testimoniata ormai da più parti. Con il Mar Rosso in perenne emorragia, anche secondo il Ciset di Venezia gli italiani non rinunceranno al Mediterraneo, privilegiando però i lidi di casa nostra, oppure Grecia e Spagna. Guardando a Est, invece, l’ente del turismo russo ha appena certificato che l’area delle isole elleniche è stata la prima destinazione estera a livello di outbound nel mese di maggio e quest’anno i russi, in Grecia, sfioreranno il milione di vacanzieri. Quasi ai livelli del 2013 (1,2 milioni).

Insomma, dopo l’exploit del 2015, con 23,6 milioni di visitatori stranieri, quest’anno Atene punta a sfondare: l’associazione delle imprese turistiche (Sete) parla di un obiettivo di 25 milioni, che arriverebbero a 27,5 contando anche i croceristi di passaggio. E anche l’ente del turismo ellenico in Italia, che pure non dispone dei mezzi di altre corazzate straniere, ha messo in campo una serie di iniziative utili per sollecitare gli agenti, affinché non solo propongano la destinazione, ma ne facciano comprendere la varietà.

A Roma è stato organizzato un evento per far conoscere meglio la regione dell’Epiro, mentre Milano ha ospitato la presentazione dell’isola di Tinos. Entrambe indirizzate al target delle famiglie, in cerca non solo di mare, ma anche di cultura, gastronomia e sport all’aperto. Intanto i tour operator hanno aumentato gli investimenti sulla destinazione, con partenze anticipate e aumento delle combinazioni. Ma non si rischia addirittura il tutto esaurito troppo presto? “No, non esageriamo, posto ce n’è” ha concluso Kiriaki Boulasidou. Ma il turista italiano qualche rischio lo corre: al last minute, infatti, non rinuncia e gli altri mercati non stanno a guardare.

Adriano Lovera


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