Un'estate da leader

06/07/2016
15:57
Il Paese si appresta a vivere una stagione molto ricca grazie alla sua offerta balneare
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È un successo annunciato quello a cui si prepara la Spagna per l’estate 2016. I dati da gennaio ad aprile mostrano un incremento del 10,4 per cento negli arrivi solo dall’Italia, e le previsioni sono di una ulteriore crescita nel corso dei mesi estivi.

Questo senza contare gli altri mercati europei, molti dei quali prevedono di riversarsi ‘in massa’ sul Paese: in particolare, oltre alla tradizionale Gran Bretagna, da sempre affezionata alle spiagge iberiche, quest’anno c’è grande attesa per i turisti tedeschi, anche grazie agli investimenti effettuati dai principali tour operator sulla destinazione.

Proprio l’analisi di questa situazione internazionale aveva fatto gridare al rischio sold out alla partenza delle prenotazioni: e in effetti le agenzie italiane avevano registrato una vera e propria corsa al prodotto Spagna. Una corsa che si è poi normalizzata con l’andare dei giorni, dicono i dettaglianti. Il rallentamento, secondo chi vende, è dovuto ad una parziale ripresa di altre destinazioni, ma anche ad una politica di prezzo che non rende accessibile tutto il prodotto a ogni tasca, soprattutto in altissima stagione.

Non tutte le agenzie, però, concordano su una disparità di prezzo così forte fra la Spagna e le altre destinazioni ‘summer’: nel mese di agosto, sostengono i dettaglianti, trovare soluzioni a minor budget è difficile.

Quello che tutti però sottolineano è la ricerca, da parte della clientela, di pacchetti flessibili, molto spesso preferendo l’affitto di appartamenti alla tradizionale offerta di villaggi o hotel. Un trend, questo, non attribuibile alla semplice ricerca di un prodotto più economico: secondo le adv, infatti, è sintomatico di una preferenza di vacanza maggiormente indipendente, al di là della durata. Non solo, quindi, il tema del pacchetto flessibile sui 10 giorni invece che sulla settimana rigida, ma anche una ricerca di libertà sia per la sistemazione, sia per i pasti.

Tanto è vero che, dicono i dettaglianti, spesso con i pacchetti precostituiti offerti dal tour operating si finisce per spendere meno che costruendo un viaggio unendo più servizi. E di prodotto degli operatori, sottolineano le adv, ne è rimasto a sufficienza.

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