Il volto mediterraneo

25/06/2019
10:39
Mare e cultura si intrecciano nell'area a Nord del Paese
 

La riscoperta dell’Egitto passa per il Mediterraneo. Un territorio che racconta una storia millenaria, città fondate da Alessandro Magno, spiagge che hanno raccontato storie d’amore come quella tra Cleopatra e Marco Antonio. Un itinerario che si articola nel governatorato di Matrouh, passa per Siwa, Al-Alamein e le aree naturali. Ecco i luoghi e gli eventi da non perdere per scoprire un altro volto della Terra dei Faraoni.

Marsa Matrouh
Capoluogo della provincia omonima, è caratterizzata dalle spiagge bianche, dalle dune di sabbia e dalle acque cristalline. Sono proprio le spiagge il punto di forza della destinazione, da mettere in lista quelle situate sul lungomare tra cui spiccano Al-Bassant, Al-Awam, El Naghila e soprattutto la cosiddetta Spiaggia di Cleopatra, situata nella zona di Al-Gharam e nota proprio perché è qui vicino che la regina d’Egitto aveva fatto costruire il suo lussuoso palazzo.

El-Alamein
Campo di battaglia di uno degli scontri più feroci della Seconda guerra mondiale: Rommel contro Montgomery. Oggi è una meta turistica molto apprezzata soprattutto dagli europei, che consente di visitare luoghi unici come l’antica zona di Marina con le sue ville, le tombe nella roccia e un porto antico di epoca greco-romana. Molto interessante anche il museo militare e svariati monumenti che ricordano i caduti in guerra.

L’oasi di Siwa
Arrampicarsi sulle antiche rovine di Shali per ammirare il paesaggio di tutta l’oasi, considerata la più bella del Paese. Siwa si distingue per le rarità storiche che offre ai visitatori: il tempio dell’oracolo al quale si recò Alessandro Magno per ricevere la profezia del Dio Amon, il monte dei morti con tombe del periodo tardo romano e la zona di Abo Shrouf per concedersi un bagno nelle sorgenti.

Le aree naturali
Due sono i parchi da mettere nella bucket list. Uno è quello di Alameed, valorizzato da un’incredibile biodiversità soprattutto nell’area di El Baiolgi. Il secondo è invece quello di Es-Sallum, una vera e propria riserva impegnata nella ricerca scientifica in ambito biologico e climatico.
Gaia Guarino


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