La stagione di Ota

17/06/2021
12:50
La parola all'esperto - Obiettivo puntato sulle isole
 

Finalmente si ingrana una marcia in più. Ota Viaggi, marchio specializzato sulla Sardegna, sulla Sicilia e sul Sud Italia in generale, può finalmente dirsi ripartito.

Periodo positivo
“Questo periodo in ottica di prenotazioni è stato davvero positivo - conferma il direttore commerciale Massimo Diana -. Abbiamo registrato, specialmente negli ultimi dieci giorni, un ottimo trend per quanto riguarda il flusso di prenotazione. Confidiamo di essere finalmente ripartiti”.

Trend consolidato
Il trend è ormai consolidato: “Le prenotazioni per la singola settimana sono la maggioranza; a seguire i pacchetti da noi proposti che comprendono 10 notti. Discreto successo hanno avuto anche le nuove formule dei periodi brevi, come quella dei long week end”.
Il Sud Italia in generale resta il più richiesto, “con la Puglia a farla da padrone. A seguire le isole maggiori con la Sardegna in testa. Quel che è certo è che più si va verso un’Italia ‘bianca’ più si agevoleranno le prenotazioni e, di conseguenza, la ripartenza di tutto il settore”.
Per quanto riguarda le regole da seguire durante il soggiorno nei villaggi “i protocolli della scorsa estate, già ritenuti estremamente validi, sono stati ulteriormente affinati per permettere agli ospiti delle nostre strutture di trascorrere una vacanza all’insegna del divertimento in totale sicurezza”.

Le novità
Anche per l’estate 2021 la Sardegna si riconferma la  punta di diamante della programmazione di Ota. “Quest’anno però piccole novità riguarderanno quasi tutte le regioni da noi proposte”.
Analizzando la domanda su Sicilia e Sardegna emerge poi un ulteriore trend. “Le richieste continuano a essere un po’ condizionate dalle varie normative regionali. Speriamo che dopo il 15 giugno si possa ritornare a viaggiare normalmente, come già succede per tutte le altre regioni d’Italia. Sicuramente il turismo ha subito con il Covid un’accelerata verso una nuova modalità di vendita - chiude Diana -: la bravura sarà proprio quello di capire quanto prima le nuove direzioni commerciali da intraprendere”. I. C.


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