L'anno della rivoluzione

23/01/2017
11:31
Il ruolo delle agenzie sta cambiando e la distribuzioen organizzata si attrezza per rispondere alle nuove esigenze
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L’agenzia di viaggi non è più un rivenditore. O meglio, lo è molto di meno rispetto al passato. I network non hanno dubbi: gli scossoni del mercato degli ultimi anni hanno trasformato il ruolo del punto vendita fisico. Ma, soprattutto, hanno cambiato le attese del consumatore finale. Il quale ormai ha a disposizione diversi canali per aquistare i suoi viaggi e, dunque, quando si rivolge a un dettagliante lo fa perché cerca risposte ben precise.

Cambiano dunque i rapporti tra agenzie di viaggi e clienti, ma anche tra distribuzione e tour operating. Perché se il web ha messo nelle mani della clientela vie diverse per acquistare i viaggi, anche la distribuzione tradizionale ha scovato, grazie a internet, ulteriori mezzi per realizzare i pacchetti di viaggio e le offerte.

E i network? In questo scenario, la distribuzione organizzata gioca un ruolo fondamentale. Innanzitutto per la contrattualista con i fornitori, ovvero uno dei loro ruoli storici; ma anche per svolgere tutto quel lavoro non strettamente collegato con la vendita (ma comunque necessario) cui le adv si trovano a dover far fronte anche con gli organici ridotti che caratterizzano il mercato da qualche anno a questa parte.

Inoltre, le reti di distribuzione stanno lavorando molto anche sul fronte della tecnologia, come dimostrano le notizie degli ultimi mesi. Perché il web fa ormai parte della vita quotidiana di tutti, dai tour operator ai clienti finali. E restare indietro sul fronte online vuol dire tagliarsi fuori dal mercato. Dunque, ecco che arrivano le novità per quanto riguarda la vendita dei biglietti aerei e degli hotel, ma anche per il business travel, da sempre uno dei settori più affamati di evoluzione tecnologica.

Il 2017, in definitiva, sarà un anno cruciale per tutta la distribuzione. Le agenzie di viaggi dovranno essere in grado di cambiare il prorpio approccio, fornendo al mercato un modello di business in linea con le aspettative. E i network dovranno rispondere traghettando i punti vendita verso una nuova identità. Anche perché le occasioni da cogliere non mancano: le prime cifre dell’anno sulle prenotazioni lasciano ben sperare. Ma i network stessi avvertono: è ancora troppo presto per cantare vittoria. Il mercato ha abituato ormai tutti a repentini cambiamenti.

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