Una lunga estate per l'isola

13/06/2017
13:13
Previsioni ottimistiche dopo un'ottima partenza delle vendite nei mesi di maggio e giugno
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“Ci aspettiamo in queste settimane un ritorno di prenotazioni importante su agosto, anche se già oggi abbiamo venduto sul mese centrale estivo il 60 per cento delle disponibilità”. No ha dubbi Paolo Manca, presidente Federalberghi Sardegna, sul fatto che il 2017 sarà un anno davvero d’oro per i flussi verso la regione. “È vero che al momento siamo più bassi, per quanto riguarda agosto, rispetto alle vendite del 2016, ma è anche vero che la situazione è decisamente differente”.

Secondo il presidente degli albergatori, infatti, quest’anno sono intervenuti una serie di fattori che stanno determinando un diverso approccio della clientela al booking sull’isola. “I trasporti sono meno convenienti rispetto al 2016 - dice Manca -. O meglio, diciamo che i biglietti a basso costo sono stati già venduti e che i tour operator hanno preso maggiori impegni. Il prezzo medio è quindi un po’ salito, e gli italiani a questo punto aspettano a prenotare. Al contrario, lo scorso anno abbiamo dovuto rifiutare decine di richieste, perché a questo punto dell’anno avevamo esaurito le disponibilità”.

Una bella primavera
Le previsioni ottimistiche degli albergatori poggiano sulle basi di una stagione iniziata, finalmente, prima. “Il 1° maggio il 75 per cento degli hotel era aperto - dice il presidente -. Un grande successo per noi, ma anche un grande sforzo. Siamo stati premiati e, devo dire, c’è stato un notevole supporto anche dal punto di vista dei trasporti: su Olbia e Cagliari registriamo un +6-7 per cento di posti volo disponibili, che vogliono dire più di 400mila seggiolini in più”. Gli albergatori hanno risposto in forze, mettendo a disposizione oltre 30mila posti letto a settimana già nel mese di maggio, e questo ha portato a un’ottima primavera”.

Manca parla di un nuovo modello culturale. “Finalmente stiamo modificando l’offerta - dice -: non solo spiaggia, ma anche escursionismo, visite culturali e gastronomiche, eventi, tutti prodotti che favoriscono il ragionamento su altri periodi dell’anno”. Quello su cui ancora si deve lavorare, dicono gli albergatori, è mantenere attivi anche nelle stagioni ‘ di spalla’ i servizi turistici collaterali, per poter davvero vendere la Sardegna da maggio ad ottobre, prolungando così di due mesi il lavoro dell’intero comparto. “I primi a percepire questa novità sono stati, come sempre, gli stranieri, e infatti i voli di aprile e maggio sono andati molto bene come riempimento. Gli italiani di vacanze fuori stagione non ne hanno e forse non le vogliono neppure”.

Successo weekend
Quello che invece ha caratterizzato i flussi italiani e si presenta come una vera novità nella fruizione del prodotto è stato l’alto numero di weekend o short break, grazie alle nuove regole di continuità territoriale.

“Fino al prossimo 15 giugno, tutti gli italiani possono usufruire delle tariffe calmierate per volare in Sardegna dagli aeroporti di Roma e Milano - spiga il presidente -. Questo ha dato modo di pensare anche alla nostra regione come a un prodotto weekend, con partenza il venerdì e ritorno la domenica”. Le tariffe agevolate, sospese nella stagione estiva, ritorneranno dal 1 settembre, “ma per il 2018 saranno ancora più convenienti - anticipa Manca -: i voli a prezzi base saranno operati fino al 30 giugno del prossimo anno, e poi nei mesi di luglio e agosto si sono stabilite, sempre per le rotte di continuità territoriale, delle tariffe massime competitive, tanto che ci attendiamo una sensibile modifica nel modo di viaggiare degli italiani”. Secondo Federalberghi, infatti, potrebbe verificarsi uno spostamento dei flussi dalla nave all’aereo anche nel corso della summer.

Non solo glamour
Stanno cambiando anche le richieste dei clienti. “Forse solo ad agosto abbiamo un pubblico che sceglie l’isola per il glamour e la movida che si possono vivere, soprattutto in alcune zone come la Costa Smeralda - spiega Manca -. Ma ormai la clientela cerca tranquillità, relax e autenticità, anche per quanto riguarda le strutture”. Insomma, dice il presidente degli albergatori, chi va in Sardegna vuole sfuggire dalla massa, desidera la spiaggia con dieci ombrelloni per godersi in pace la natura. “Anche gli alberghi hanno colto queste nuove esigenze, tanto è vero che le strutture con molti posti letto stanno cercando di frazionare l’offerta, mentre si apre un buono spazio per i piccoli hotel”.

Cristina Peroglio

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