Una destinazione per repeater

15/11/2017
10:09
Forte la percentuale di clienti fidelizzati che preferiscono affidarsi alle agenzie
 

Una meta per chi ama tornare, difficilmente rimpiazzabile con delle alternative e mantenutasi tutto sommato al riparo dalla minaccia del fai da te. “Le Maldive - rileva Michela Capella, direttore tecnico della 3M Travel di Milano - sono una meta con un tasso di fidelizzazione molto alto. Il cliente che si trova bene, di solito tende a tornare, magari già l’anno successivo, per riprenotare lo stesso viaggio".

Non si discosta molto l’esperienza di Alessio Pagni, titolare della Vagero di Viareggio: “Chi le sceglie una volta di solito non solo è spinto a tornarci anche per tre-quattro volte di fila, ma addirittura vuole quella struttura e quella determinata camera in cui è stato e di cui ricorda anche il numero”.  

Una meta che, nonostante il proliferare delle guest house locali, resta ancora nelle mani del turismo organizzato, come rileva Maila Lattanzio, titolare de La Solo Viaggiare di Barletta. “Il fai da te non è riuscito a prendere piede perché - spiega - si scontra spesso con i costi altissimi dei trasferimenti e che, di solito, non vengono presi in considerazione quando si prenota online”.

Il moltiplicarsi dei b&b nei villaggi dei pescatori non impensierisce neppure Valentina Ciampi, titolare della Durlindana Viaggi di La Spezia. “Se spiegate bene, le Maldive sono un prodotto alternativo che - sostiene - può essere proposto a quel viaggiatore che non si aspetta lussuosi bungalow overwater e che è capace di adattarsi”.

Charter, sì o no?
Sogno da cartolina in grado di vivere di luce propria o destinazione capace di fare breccia più facilmente se in abbinamento con altri Paesi dell’area? Per i dettaglianti la risposta non è univoca: se sulle Maldive il valore aggiunto del volo diretto non si discute ed è, anzi, un fattore decisivo con quei clienti interessati al solo soggiorno mare, è però innegabile che l’avvento negli ultimi anni delle compagnie del Golfo ha di fatto permesso di svincolare la destinazione da formule un po’ troppo rigide e di raggiungere così target nuovi.

“Fino a qualche hanno fa - sottolinea Laura Capizzi, titolare della Palmer Viaggi di Seregno - l’unica formula possibile era quella del pacchetto di sette notti con volo charter. Ora, invece, si può facilmente proporre la destinazione in abbinamento con city break a Dubai o Abu Dhabi”. La stessa chiave è sfruttata dalla New Feeling Viaggi di Cagliari. “Di solito - evidenzia il titolare, Mariano Pinna -  le Maldive non vengono mai vendute da sole, ma legate di frequente agli Emirati o, quando si ha voglia di vedere qualcosa di più, anche con lo Sri Lanka”. Agli antipodi l’esperienza di Antonia Russo, titolare della Isola Bianca di Cormano, in provincia di Milano. “Vendendole per lo più come destinazione secca, i miei clienti preferiscono nella maggior parte dei casi il charter”. A. D. A.


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