Affitti brevi e Fisco:
le questioni in sospeso

08/08/2019
08:45
 

Il Fisco sembra essere pronto per la stretta definitiva sugli affitti brevi. Il Decreto Crescita consentirà infatti agli uffici di accedere alla banca dati Alloggiati web della Polizia di Stato, sulla quale gli host sono tenuti a comunicare alle Questure le generalità degli ospiti. Ma restano ancora molti punti da chiarire, soprattutto a livello burocratico, affinché il rischio che la mossa possa non portare ai risultati sperati possa essere scongiurato.

Secondo quanto si legge sulle colonne de Il Sole 24 Ore, a fine 2018 sulla piattaforma della Polizia di Stato risultavano 198mila appartamenti registrati. Un dato ancora basso se rapportato al fatto che a luglio la piattaforma di home sharing Airbnb contava 416mila annunci sul territorio italiano, più del doppio degli immobili registrati su Alloggiati web. Ciò vuol dire che sono ancora molte le strutture utilizzate per la locazione turistica a mancare all’appello. Un grave ammanco sul piano della trasparenza e della lotta al sommerso, dal momento che il Decreto sicurezza del 2018 ha esteso gli obblighi di comunicazione anche a chi affitta o subaffitta immobili per una durata inferiore ai 30 giorni.

Il nodo burocratico
Resta poi il nodo delle procedure di registrazione, sulle quali aleggia ancora un velo di mistero, sia tra i proprietari di immobili che tra gli organi di controllo. Come si legge sul quotidiano, su segnalazione di Confedilizia, a fine marzo il Ministero dell’Interno ha invitato le Questure ad adeguare i moduli di accesso ad Alloggiati web al Dl 79/2012, ribadendo che l’affitto breve non ha bisogno di autorizzazioni.

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Secondo il disegno di legge, infatti, gli affitti brevi (cioè inferiori ai 30 giorni) non sono obbligati a registrare il contratto. Perciò, gli host non sono tenuti a essere in possesso dei contratti per poter effettuare la registrazione sul portale. Nonostante questo, per alcuni proprietari sembra essere ancora impossibile ottenere l’iscrizione - e quindi la messa in regola della propria attività - per la mancanza della documentazione, erroneamente richiesta da alcune Questure.

Il reclutamento sulla piattaforma delle strutture che ancora mancano all’appello potrebbe perciò rivelarsi più complesso di quanto preventivato.


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