Windows on Italy: "Porteremo i big spender anche in Puglia e Langhe"

di Stefania Galvan
06/02/2017
08:30
 

La Puglia e il territorio delle Langhe. Sono queste le due aree su cui si sta concentrando l’attenzione di Windows on Italy, la società che offre ville, appartamenti e palazzi di lusso in numerose regioni italiane, prima fra tutte la Toscana.

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“Quest’ultima - spiega il ceo Nicola Pardini - resta la regione più richiesta, e quella su cui abbiamo un controllo diretto e un maggior numero di strutture, oltre 250. Tuttavia il nostro sguardo ora va ad altre aree, che ci consentono anche di allungare la stagionalità”. È il caso, ad esempio, delle Langhe, che danno la possibilità di costruire itinerari enogastronomici fino a dicembre, grazie alla lunga stagione del tartufo: “Abbiamo già sette proposte nella zona - spiega il ceo -, ma vogliamo ampliare il portfolio, avvalendoci anche dell’aiuto di una persona specializzata in itinerari all’insegna delle eccellenze enogastronomiche del territorio”.

Non solo soggiorno
Il servizio di Windows on Italy, infatti, non si limita al solo affitto della struttura: “Il nostro call center - spiega Pardini - segue il cliente in tutti gli step organizzativi: racconta le peculiarità delle regioni e delle location, cerca di comprendere le sue esigenze e lo aiuta a scegliere la proprietà più adatta a lui. Una volta terminata questa fase, si passa alla scelta delle amenities e dei servizi da associare al soggiorno, per i quali noi ci avvaliamo di partner specializzati”.

Le richieste sono le più disparate: “Andiamo dal noleggio di auto sportive a quello delle storiche Vespa; c’è chi ci chiede il wine tasting nel Chianti e chi vuole a tutti i costi assistere a un concerto di Bocelli, chi prenota un tour in elicottero a chi vuole viaggiare in mongolfiera. L’importante, per il cliente big spender, è tornare a casa con un’esperienza da ricordare”.

I nuovi mercati
Il soggiorno medio è di 10,58 giorni e il budget medio per le ville è di 7mila euro: “I mercati anglosassoni come Usa, Gran Bretagna, Australia e Canada sono i più affidabili - commenta il ceo -, ma si stanno affacciando anche altri bacini come Israele, Medioriente, Bielorussia, Polonia e Kazakistan”.


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