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Turisti cinesi in Italia, l'identikit e le nuove tendenze dei big spender

Sono ricchi, anzi ricchissimi, arrivano soprattutto da Pechino, Shanghai, Guangzhou e Tianjin e vengono in Italia per visite culturali ma anche per sposarsi; in alternativa organizzano nel nostro Paese, novità degli ultimi tempi, il pre-wedding, ossia una sorta di luna di miele anticipata con servizio fotografico incluso, da far vedere a parenti e amici al loro rientro in Cina durante il loro matrimonio.

Sono i cinesi che scelgono la Penisola: una fascia sempre più ampia di popolazione se pensiamo che i miliardari, che anni fa erano solo 16, oggi sono saliti a circa 380, quasi uno su cinque sul totale mondiale.

Le caratteristiche dei viaggiatori
Il turista cinese vive oggi sullo smartphone, paga con il QR code, non entra in un locale se non è accettata la sua carta di credito UnionPay e va dove lo portano i suoi social come Tencent, Tuniu e Wechat. “Tutte peculiarità di cui si deve tenere conto per cogliere la grande opportunità per le nostre strutture turistiche” spiega Aldo Gottardo, fondatore della Tuscany Business Agency, tour operator specializzato nell’intermediazione turistica di dimore storiche e residenze di prestigio in Toscana. Tba è proprietaria del marchio Tba Holidays per il settore turistico e di Tba Real Estate per la divisione immobiliare.

Un esercito di 700 milioni di persone
“Le strutture ricettive e relativi servizi - sottolinea Gottardo - dovranno essere all’altezza e pronte ad ospitare questa nuova classe di viaggiatori, disposti a spendere di più ma molto più esigenti. Più i servizi saranno di qualità superiore e più essi saranno intenzionati ad acquistare”.

La Cina è in testa alle classifiche per il numero di viaggiatori nel mondo, con 129 milioni di turisti nel 2017. Nei prossimi 5 anni arriveranno a 700 milioni, di cui si stima oltre 21 milioni sceglieranno l'Europa, e di questi oltre il 10-15%, tra i 2 e i 3 milioni, saranno diretti in Italia, con un tempo di permanenza medio di 7-10 giorni per vacanza e previsioni di ulteriore crescita.

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