Soft adventure in Serbia, le cifre e i consigli dell'ente

11/07/2018
17:30
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La Serbia gioca la carta del turismo naturalistico. Il Paese, che sta assistendo a un incremento costante della componente italiana, cavalca la notorietà acquisita anche grazie alle testate giornalistiche internazionali (la Cnn lo ha inserito tra i venti luoghi del mondo ideali per una vacanza nel 2018) per proporre agli appassionati della soft adventure una vasta gamma di attività sportive.

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Trekking, cicloturismo e rafting
Gli amanti del trekking montano, ad esempio, come spiega l’ente potranno passeggiare tra le colline di Vršac o sulla montagna di Fruška Gora, tra le Sabbie di Deliblato (Deliblatska Peščara) o sulle pendici della montagna di Besna Kobila vicino a Vranje.

Gli scalatori più esperti, invece, possono scegliere tra Stara o Suva Planina, Kopaonik o Golia, Tara e il canyon del fiume Trešnjica. In Serbia ci sono circa 300 guide specializzate e oltre 150 associazioni che possono accompagnarli.

I cicloturisti, poi, potranno percorrere la strada ciclabile del Danubio (Dbr), che attraversa la Serbia e parte del corridoio internazionale della Federazione Europea dei Ciclisti – Eurovelo 6, che collega l’Atlantico al Mar Nero. Sono infine tre, - la Drina, il Lim e l’Ibar - i fiumi in cui è praticabile il rafting con percorsi che si differenziano per lunghezza, durata e livello di difficoltà.

Intanto l’ente spera di replicare, durante la stagione estiva, gli ottimi risultati del mese di maggio, che si è concluso con un aumento di arrivi dall’Italia pari a 23,8 punti percentuali rispetto a maggio 2017.

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