Enit scende in campo con il monitoraggio in tempo reale da 28 sedi nel mondo

26/10/2020
16:39
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Regole da seguire, possibilità di spostarsi da un paese all’altro e di viaggiare: l’Enit ha messo a punto un nuovo sistema che consentirà di ricevere informazioni in tempo reale da 28 diverse sue sedi presenti nel mondo.

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Come segnalato da Il Messaggero, l’Agenzia ha aggiunto un servizio strategico per sostenere il rilancio, che si basa sui presidi locali per cogliere i trend rinnovati e orientare la domanda.

Dal monitoraggio di questa settimana emerge un nuovo dinamismo del comparto con tentativi di riprendere i collegamenti con l'Italia. Ad esempio i francesi in base al sondaggio Interface Tourisme manifestano la voglia di Italia, che risulta al terzo posto tra le mete più desiderate. L'Italia inoltre è ai primi posti tra le destinazioni più ambite dai canadesi secondo un sondaggio condotto da Travelzoo.

“Il settore sta modificando il proprio assetto e il supporto economico darà respiro al comparto e consentirà di assecondare le connotazioni sempre più sostenibili nonché il riposizionamento dell'offerta, accelerando cambiamenti strutturali presenti anche nel piano triennale dell'Agenzia - dichiara Enit in una nota -. La ripartenza è una sfida da affrontare uniti per trasformare la contingenza in opportunità e accelerare i cambiamenti di sviluppo turistico, puntando anche ad una decongestione delle località più affollate e cercando di limitare il turismo massivo con attenzione ad esperienze di viaggio personalizzabili. L’opportunità è quella di valorizzare destinazioni secondarie, ridistribuendo i flussi all’interno del territorio e creando maggiori connessioni”.

Il turismo di domani dovrà riservare anche maggiore attenzione all’ambiente, favorendo una mobilità dolce e incentivando l’uso dei mezzi pubblici. Inoltre, gli intervistati da Enit sposano un turismo di prossimità. Aspetto importante è anche quello della valorizzazione del Made in Italy e dei prodotti locali e di una maggiore cooperazione tra gli operatori turistici e le istituzioni.
I viaggi a lungo raggio resteranno comunque più vulnerabili soprattutto per le città d'arte fortemente legate al turismo long haul e conta più che mai creare un'offerta che valorizzi la stagionalità e ogni tipologia di destinazione.

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