Professione recruiter, ecco le cinque domande chiave

14/02/2018
15:16
 

Cinque domande per scoprire se si è adatti a diventare un consulente Hr, l’esperto di selezione che lavora a stretto contatto con le aziende e i candidati, aiutando questi ultimi a trovare il lavoro più adatto e dando nuovo impulso alla loro carriera.

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Una professione gratificante perché, come spiegano i consulenti della società di recruiting Hays, “permette di individuare i talenti migliori da proporre alle aziende, dando valore aggiunto al loro business”.

Saper ascoltare
La prima delle domande cui rispondere per intraprendere la carriera del consulente Hr è: ‘Sai ascoltare e comunicare in modo chiaro?’. Per questo tipo di lavoro è infatti indispensabile una buona capacità di interazione interpersonale e occorre saper ascoltare e comunicare in modo comprensibile per riuscire a capire le esigenze e trovare il giusto match tra chi cerca e chi offre.

Lavorare per priorità
Il secondo quesito è: ‘Sei orientato al risultato?’. Occorre, infatti, essere in grado di gestire il proprio tempo e lavorare per priorità anche perché, una volta iniziato il processo di selezione del personale, bisogna raggiungere il risultato nel più breve tempo possibile.

Terza domanda: ‘Hai buone capacità di problem solving?’. Per intraprendere questa professione è necessario essere proattivi e cercare di anticipare le criticità. Altro quesito importante: ‘Sei multitasking?’, qualità indispensabile che richiede la capacità di tenere a mente dettagli relativi a numerosi candidati.

Infine: ‘Sai costruire relazioni?’, perché bisogna essere propensi a incontrare sempre persone nuove e costruire rapporti solidi con tutti gli attori coinvolti nel processo di selezione. Chi ha risposto di sì a tutte le domande è pronto per intraprendere la sua nuova carriera.


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