Una risposta alle esigenze

02/07/2012
11:18
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“È un prodotto che risponde perfettamente alla direzione che sta prendendo oggi il mercato”.

Non ha dubbi Monica Guariento, addetta vendite di Lallaviaggi a Torino. L’India è un prodotto capace di rispondere appieno alle esigenze del viaggiatore di oggi, che l’agente riassume così: “Da un lato si ha sempre meno disponibilità economica, dall’altro si cercano cose esclusive, esperienze uniche. L’India - dice - permette di coniugare queste due esigenze come nessun’altra destinazione”.
Le agenzie di viaggi sono concordi: uno dei plus del Paese è proprio l’altissimo rapporto qualità-prezzo che riesce a proporre.

“Sul land in effetti ci sono ottime tariffe - conferma Stefania Mandelli, titolare di Birimbao Viaggi di Calusco d’Adda (Bergamo) - e le strutture sono molto buone, con standard estremamente elevati”. Non solo. Le adv sottolineano come la destinazione, anche grazie alle sue dimensioni da continente più che da Paese, sia estremamente versatile. “Si possono creare viaggi interessanti, direttamente su misura del cliente - dice Annalisa Amari, addetta vendite di Vivere & Viaggiare a Grosseto - con ottime possibilità di diversificare il prodotto. Ad esempio, la parte Nord e Nord Est del Paese si presenta molto interessante per viaggi soft adventure, un segmento sul quale si può lavorare”.

Mare da scoprire

Numerose agenzie hanno partecipato al corso online proposto dall’Ente del Turismo indiano e realizzato da TTG Italia. E questo dà lo spunto per scoprire nuovi aspetti del Paese. Prima fra tutte l’offerta balneare. “Mi ha davvero colpito il prodotto mare - ammette Monia Labonia, titolare di Al di Là dei Sogni a Roma - che non conoscevo affatto, sono sincera. Senza contare la scoperta di un Paese turisticamente ben sviluppato e molto attrezzato dal punto di vista dell’accoglienza”.

La presenza di un prodotto mare interessante rende la destinazione molto appetibile anche come alternativa ai viaggi di nozze classici. “Visto cosa offrono le Andamane, penso che il Paese si possa proporre come valida alternativa per gli honeymooner rispetto ad altre destinazioni mare decisamente più costose - sostiene Antonio Campanale, addetto vendite di Sim Tours ad Andria (Barletta) - anche se la necessità di prendere voli interno oltre a quello intercontinentale sicuramente rischia di frenare i flussi”.

I tempi della vacanza

La vera discriminante per la vendita del Paese non è, quindi, né la questione costi né un problema di offerta. In realtà, il vincolo più pressante è quello del tempo disponibile per la vacanza. “Bisognerebbe - dice Serena Bergamaschi, addetta vendite di Idrovolante Viaggi a Domodossola - poterlo vivere e visitare con lentezza, e non, come succede sempre, a giorni contati”.

Dello stesso avviso anche Guariento di Lallaviaggi a Torino: “Il minimo per un viaggio in India - dice l’addetta vendite - sono due settimane con auto privata e autista, per ottimizzare i tempi”. Ma c’è chi, da lungo tempo conoscitore della destinazione, allunga i giorni necessari per visitare la meta. “A mio parere è un Paese da visitare un pezzo alla volta, da suddividere in diversi viaggi - spiega Ernesto Beretta, responsabile turismo di AtoB Tours e Travel a Milano -. Bisogna mettere nel conto viaggi da 10/12 giorni alla volta per riuscire a vedere qualcosa”.

Occasione repeater

Altra caratteristica che sottolineano i dettaglianti è l’amore incondizionato che il Paese riesce a suscitare. “In effetti è una destinazione che stimola sentimenti opposti - dice Mandelli di Birimbao Viaggi -: o si ama o si detesta. Ma se si supera lo shock culturale del primo impatto, sicuramente ci si ritorna più e più volte”.

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