Airbnb: la cedolare secca non è praticabile. Parla il guru del portale

09/06/2017
15:40
 

La cedolare secca versata dai portali per riscuotere le tasse legate agli affitti brevi è una via “non praticabile”. Ma è un punto da cui partire per trovare un accordo. A dirlo non è uno qualunque: è nientemeno che Chris Lehane, capo delle policy globali di Airbnb, in un’intervista a lastampa.it.

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Se il nome, probabilmente, non dice molto al pubblico italiano, bisogna tenere conto che non si tratta di un qualunque ‘Millennial’ come quelli che popolano le startup, bensì un 50enne definito dal New York Times “Maestro delle arti oscure della politica”, che ha lavorato alla Casa Bianca al fianco di Bill Clinton ed è stato portavoce di Al Gore. Lobbista di primo piano, ben inserito negli ambienti politici, ma deciso a passare dalla parte dell’imprenditoria.

Ed è proprio lui che è arrivato in Italia per incontrare gli host e presentare un patto legato al pagamento della tassa di soggiorno a Genova.

Ma, tra le sue missioni, c’è anche quella di trovare un accordo con il Governo sul tema del sostituto d’imposta, il ruolo che sarebbe attribuito ad Airbnb per il pagamento della cedolare secca. Una soluzione più volte criticata da Airbnb, che però ha sempre sottolineato la disponibilità a un accordo legato al versamento delle tasse.


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