Smanettoni e ritardatari: come gli italiani prenotano i voli

Cercano su internet più degli altri e prenotano a ridosso della partenza. Così gli italiani comprano i voli secondo l’analisi effettuata da Rocket Fuel, fornitore di una piattaforma di programmatic marketing.

La società ha effettuato 1.500 interviste ad altrettanti viaggiatori che hanno soggiornato a Londra e provenivano da Uk, Francia, Spagna, Germania, Italia e Irlanda.

Con un risultato particolare per quello che riguarda i clienti tricolori, che risultano essere quelli che prenotano più sottodata (in media 30 giorni prima), dimezzando l’anticipo, ad esempio, rispetto ai francesi (54 giorni prima). Superano gli italiani solo gli inglesi, con 29 giorni: ma, nel caso specifico, si tratta di spostamenti all’interno dello stesso Paese (la casistica si riferiva ai turisti in viaggio a Londra), per cui tendenzialmente con un anticipo minore rispetto ai soggiorni all’estero.

Per quanto riguarda le ricerche online, gli italiani visualizzano almeno 13 annunci e fanno passare più di 10 gironi tra la prima ricerca e l’acquisto, mentre per i francesi le cifre scendono a 7 tariffe visualizzate e 8 giorni.

“Inoltre, secondo l’indagine - aggiunge Enrico Quaroni, managing director Italia di Rocket Fuel - per ricercare l’hotel gli italiani consultano in primo luogo i siti di prenotazione (59 per cento), seguiti a stretto giro (58,5 per cento) dal sito stesso dell’hotel e dai comparatori di prezzo (56,5 per cento). Capire come gli utenti pianificano e prenotano i loro viaggi (cosa cercano e cosa prenotano) è di vitale importanza per anticipare le loro richieste”.

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