Sotto il segno di Tamburi

Era entrato poco più di un anno fa, con un’operazione che aveva fatto subito drizzare le antenne al mercato. Dopo gli investimenti in realtà di primo piano come Ferrari, Eataly, Hugo Boss e Moncler, a marzo dello scorso anno Tip annunciava l’impegno in Alpitour. E, invece del previsto aumento di capitale da 40 milioni di euro, ne aveva messi sul piatto 120, arrivando al 32,67% del capitale del tour operator.

L’obiettivo era chiaro: mettere a disposizione le risorse per crescere “anche attraverso ulteriori acquisizioni”, come aveva annunciato la stessa Tip. Promessa mantenuta: circa 12 mesi dopo, Alpitour chiudeva l’accordo nientemeno che con il secondo tour operator italiano, ovvero Eden Travel Group (che, a sua volta, aveva da poco portato in casa Hotelplan e Turisanda). Chiuso l’affare, per Tip si è presentata un’ottima occasione per scalare il gruppo torinese: l’intenzione dei fondi Wise e Hirsch di uscire dall’investimento. Detto fatto: nonostante l’ipotizzata concorrenza di Barceló, Tamburi è riuscito ad aggiudicarsi le quote di Wise e Hirsch e salire al 70% di Alpitour.

E Tip non si ferma: la bussola punta dritta allo sbarco in Borsa, nel giro di due o tre anni, stando a quanto affermato dalla stessa società nella nota che annunciava l’acquisizione di nuove quote del tour operator. Ora la storia di Alpitour procede, sotto il segno di Tamburi.

Ti è piaciuta questa notizia?
Condividi questo articolo
Iscriviti a TTG Report, la nostra Newsletter quotidiana
Più lette
Oggi
Settimana