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Last minute, all'aria aperta e sostenibili: ecco i viaggi post pandemia

Soggiorni più lunghi, in destinazioni di prossimità, prenotati "very last minute" e con un occhio alla sostenibilità. Sono queste le macro-tendenze del mondo del travel di domani emerse dallo studio "Post pandemic Tourist Trends" di Mabrian Technologies, azienda specializzata nell'analisi dei Big Data.

Secondo l'indagine, al netto delle decisioni prese dai Governi per contenere il virus, i viaggiatori europei continuano a sentirsi più sicuri quando si muovono all'interno della propria nazione: lo provano sia l'aumento delle ricerche di voli nazionali, ma soprattutto l'attivazione di nuove connessioni interne, (con una media di più 44 nuove rotte domestiche per destinazione).

En plein air
L'analisi semantica dei social e dei portali turistici rivela in generale che il prodotto Arte e Cultura è stato quello che ha registrato un calo di interesse, mentre si sono fatte strada le esperienze e le attività all'aria aperta.

Last minute e green
Confrontando il profilo del turista Urban vs. Holiday, dalla survey di Mabrian emerge inoltre un aumento del 40% dell'average lenght of stay rispetto al 2019, un marcato aumento delle destinazioni Urban rispetto a quelle Holiday e il consolidamento della tendenza del "very last minute" per la ricerca e prenotazione del viaggio.

Secondo Carlos Cendra, chief marketing officer di Mabrian, sarà però la sostenibilità "la pietra angolare della riattivazione del turismo con un approccio più consapevole".