Alitalia, Air Italy
e i piloti: Ryanair
stupisce ancora

di Amina D'Addario
01/03/2018
08:34
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Dall'accordo con i sindacati italiani ormai imminente e che pone fine a trent'anni di linea dura, anzi durissima, all'elogio per i commissari straordinari di Alitalia. È un Michael O'Leary inedito, e per molti versi inaspettato, quello andato in scena ieri a Roma in conferenza stampa.

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Il vulcanico patron di Ryanair è sbarcato nella Capitale per presentare il network dall'Italia del prossimo inverno e portare avanti il dialogo con le controparti sindacali, finendo poi con lo spiazzare la platea di giornalisti indirizzando questa volta, non l'ennesimo strale nei confronti del vettore tricolore, ma un vero e proprio endorsement per la terna Gubitosi, Laghi e Paleari. "Ci siamo ritirati dalla vendita di Alitalia lo scorso settembre quando abbiamo avuto i problemi con i turni dei piloti, tuttavia - ha spiegato O'Leary - abbiamo voluto fare i complimenti ai commissari per il buon lavoro fatto e per le condizioni attuali della compagnia".

Il teorema di O'Leary
Da oggetto polemico ormai storico del ceo di Ryanair, Az oggi sembra essere diventata una compagnia capace di risalire la china e che "forse sarebbe meglio non vendere". "Se Alitalia - ha prospettato il manager - finisse nelle mani di Lufthansa o Air France molto probabilmente diventerebbe una compagnia di feederaggio e finirebbe per essere sfruttata solo per riempire i voli lungo raggio". Per questo, ha proseguito O'Leary, "è importante che Alitalia prosegua per la sua strada e continui a far crescere le sue rotte, soprattutto quelle intercontinentali".

La visione su Air Italy
Ma se più pacate del solito sono subito apparse le parole per il vettore tricolore, i toni tornano più spavaldi quando si affronta la questione della nuova Meridiana e la possibile minaccia ai piani del vettore irlandese sulla Penisola. "Non siamo preoccupati di Air Italy, semmai - ha sostenuto O'Leary - è Air Italy che dovrebbe preoccuparsi di noi. Loro comunque manterranno le operazioni principali su Malpensa, quindi potrebbero entrare in concorrenza con easyJet e - ha aggiunto - costituire l'ennesimo punto interrogativo per la ripresa di Alitalia".

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