La scelta di Ryanair: focus sull'Europa, no al Medioriente

“Continueremo a concentrarci sull’Europa, il Medioriente non fa per noi”. A chi ipotizzava che la futura espansione della flotta di Ryanair potesse spingere la low cost a cercare nuovi mercati, da parte della low cost è arrivata la secca smentita, accompagnata però anche da un “mai dire mai” tipico dello stile Ryanair.

A definire i piani sul fronte del network è stato il direttore dello sviluppo delle rotte Ray Kelliher, nel corso dell’evento dedicato al tema che si è tenuto a Tangeri. Il manager ha spiegato che il focus della compagnia continua a incentrarsi sul point to point intraeuropeo, che conta per oltre il 90 per cento del business, con le eccezioni di Marocco, Israele e Giordania, si legge su Simpleflying.

Utilizzo degli aerei
"L'unica cosa che interessa a Ryanair è l'utilizzo degli aeromobili – ha spiegato Kelliher -. Uno dei più grandi progetti su cui stiamo lavorando è migliorare l'utilizzo. Abbiamo fissato un obiettivo dell'utilizzo medio che dobbiamo raggiungere nei prossimi tre anni, ed è più alto di oggi. Come possiamo gestirlo se ci espandono più a Est? Sarebbe difficile per noi".

Inoltre su determinati mercati la concorrenza in questo momento è più avanti, a partire da Ryanair, e sull’Arabia Saudita ci sono prospettive di crescita del nuovo vettore del Paese che sono impressionanti. Tuttavia per il futuro potrebbero aprirsi nuove prospettive: “Vent’anni fa nessuno avrebbe detto che avremmo volato in Marocco”, ha concluso sibillino Kelliher.

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