Fantasia, glamour e opulenza: W Rome, la storia secondo Marriott

01/09/2021
08:47
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“Ci siamo ispirati alla storia della città e abbiamo costruito il nostro racconto partendo dall'incredibile collage di culture e influenze che rendono Roma una delle destinazioni più ambite al mondo”. Queste le parole con cui Will Meyer, co-fondatore dello studio di design Meyer Davis, sintetizza la filosofia alla base del progetto per il W Rome, l’hotel parte di Marriott International che aprirà a ottobre nel centro della Capitale, tra Piazza di Spagna e le boutique di Via Condotti all’interno di due palazzi storici del 19esimo secolo.

Mix di colori e materiali
Grazie a una grande diversificazione degli elementi di design lo studio è riuscito a creare una sorta di portale temporale dove il passato, il presente e il futuro si incontrano e si intrecciano. L’ambiente è pervaso da un’aura di glamour anni '70, dove l'architettura tradizionale si fonde con decori color blocking e decisi motivi grafici, realizzati nelle tonalità dell’arancione brunito, del rosso scuro e del verde bosco. Gli arredi colorati incontrano poi le pareti in pietra, che rimandano alla storia del palazzo, mentre le superfici riflettenti conferiscono un tocco contemporaneo agli interni. Un design che Candice D’Cruz, Vice President, Luxury Brands, Europe, Middle East & Africa, Marriott International, definisce “giocoso e stimolante, con interni fantasiosi che creano un'interpretazione unica di una fuga tradizionale ma contemporanea, permeando del fascino e della cultura di Roma ogni elemento di arredo”.

Le camere sono 162 – oltre alle Suite Extreme WOW, dotate di terrazze - e l’hotel vanta anche uno dei pochi rooftop bar della città, con vista panoramica sui tetti della capitale.

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