Alla scoperta di Borgo Santandrea, il primo 5 stelle aperto in Costiera dopo 15 anni

27/10/2021
09:01
 

È il primo hotel 5 stelle ad aprire dopo 15 anni in quel regno del lusso e della meraviglia che è la Costiera Amalfitana. E ne sente tutta la responsabilità, insieme alla grande soddisfazione di proporre qualcosa che ancora non c’era.

È Borgo Santandrea, che ha debuttato nel luglio di quest’anno sulle ceneri del vecchio hotel Saraceno ad Amalfi, che dopo 3 anni di lavori di ristrutturazione propone un nuovo modo di intendere la vacanza di lusso affacciata su Conca dei Marini.

“Siamo arrivati in questo tempio dell’ospitalità a 5 stelle che è la Costiera Amalfitana con grande rispetto per chi ci ha preceduti e con la speranza di attrarre una clientela diversa – spiega Maurizio Orlacchio, general manager della struttura di cui la sua famiglia, insieme alla famiglia De Siano, è proprietaria -. Prima di iniziare i lavori, abbiamo fatto un audit di 300 fra le agenzie di lusso top nel mondo per capire quali siano le richieste degli ospiti upper level oggi”.

I Silicon Valley Boys
Così è nato questo boutique hotel di 29 camere e 16 suite che presenta molto Made in Italy declinato per soddisfare le esigenze di quelli che Orlacchio definisce i “Silicon Valley boys”, un target di clientela che cerca il lusso in chiave contemporanea.
“Grande è l’ispirazione che abbiamo avuto dal lavoro di Giò Ponti – aggiunge il g.m. – per creare una struttura che ha un sapore anni ’50-’60, con un ambiente che richiamasse la casa italiana ovviamente riaggiornata sui nostri tempi. Volevamo far incontrare il design con lo stile mediterraneo”.

La proprietà è quindi un gioco di design e di stile dove gli elementi degli anni ’60 si combinano con dettagli contemporanei: le tonalità del bianco e del blu caratterizzano tutto, accanto a piastrelle geometriche dipinte a mano, mobili antichi e pezzi realizzati a mano da artigiani locali. Proprio ispirandosi alle origini dell’edificio che risale alla metà del secolo scorso, la proprietà ha cercato di far emergere le caratteristiche originali del Mid-Century.

Il team di designer e paesaggisti ha lavorato a stretto contatto con l'architetto Rino Gambardella per garantire che ogni angolo della proprietà fosse un riflesso quasi dovuto dell'arte e dell'artigianato della regione Campania. Gli interni e i giardini - che ospitano piante tipiche della costa come ulivi, limoni e melograni, gelsomino d'inverno e Myrtus communis - sono così una vetrina del Made in Italy: dai pezzi della Collezione Heritage di Molteni, agli articoli personalizzati di Tosconova e Lisar, agli elementi realizzati su misura da realtà locali.  

Le chicche
Gli ospiti possono godere della vista mare da ogni angolo dell’hotel e possono accedere alla spiaggia privata attraverso un percorso di giardini e terrazze mediterranei. L'hotel dispone di un molo privato, un esclusivo beach club, un centro fitness e tre ristoranti.
“Fra le chicche, la nostra cucina – racconta Orlacchio – che è aperta dalle 7.30 alle 23.30 e dove gli ospiti vengono a fare colazione, come se fossero a casa”.

Malgrado l’apertura in piena stagione, l’anno è stato positivo. “Paghiamo lo scotto dell’apertura, i clienti ancora non ci conoscono, ma posso dirmi soddisfatto. Abbiamo già molte richieste per la prossima stagione”.

Stagione che non vedrà l’hotel fermarsi: “Per il 2022 abbiamo in programma l’apertura di altre 4 suite e per il 2023 di ulteriori 4 – conclude Orlacchio -. Il prodotto e il servizio vanno sempre migliorati e curati per rimanere al passo con i tempi”.


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