Ospitalità di lusso:
i trend e i nuovi mercati

di Gaia Guarino
16/09/2022
08:32
 

Per l'hospitality di lusso la stagione non si è ancora conclusa ma si guarda già al futuro e a quelle che saranno le tendenze per il 2023. Ciò che è emerso durante la Luxury Hospitality Conference - organizzata da Teamwork Hospitality di Mauro Santinato - è come il cliente attuale sia sempre più orientato al concetto di autenticità, un'idea che si declina attraverso l'esperienza in hotel in senso stretto ma anche in modo nuovo e diversificato.
"Il mercato è desideroso di tornare alla normalità - spiega Valentina De Santis, ceo del Grand Hotel Tremezzo, Como -. Gli ospiti si sono evoluti nel loro modo di approcciarsi all'idea di vacanza, vi è il desiderio di godere del tempo nel modo più profondo, stiamo tornando a un lusso fatto di cose semplici, vere e concrete".

Interessanti sono anche i movimenti avvenuti nel post pandemia relativamente alla provenienza dei viaggiatori. Sono tornati gli statunitensi, a oggi mercato top tra quelli di lungo raggio, bene l'Europa in particolare con i Paesi di prossimità come Germania, Paesi Bassi, Austria e Svizzera. "Si è confermato anche il mercato italiano - aggiunge Ludovica Rocchi, brand director di R Collection Hotels -. Per il 2023 dovrebbe esserci una continuità, insieme all'avanzare di Paesi emergenti come India e Medio Oriente".

Luca Marinelli, area director learning and development Italy-Spain-Portugal di Belmond, sottolinea altresì la crescita della clientela scandinava e precisa come, in prospettiva del futuro, il 70-80% del pubblico resterà essenzialmente europeo.

"Nel settore dei viaggi e soprattutto del lusso, c'è sempre stata una domanda che eguaglia se non addirittura supera l'offerta - conclude De Santis -. I mercati possono sostituirsi, lo abbiamo visto negli ultimi due anni, ma nonostante queste oscillazioni il risultato sull'occupazione non è mai cambiato".


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